Un SMS contro il caro-prezzi di frutta e verdura

Il nuovo servizio permette di segnalare gli abusi. Lo abbiamo testato anche in città

Da alcuni giorni, per la spesa al mercato o al reparto orto-frutta del centro commerciale, c’è un nuovo alleato dei consumatori: il cellulare.
Grazie all’intesa raggiunta dal ministero per le politiche agricole e forestali (Mipaf) e le principali associazioni dei consumatori è nato il servizio “SMS consumatori”. Il funzionamento è molto semplice: basta inviare un sms col proprio cellulare indicando il nome della frutta o della verdura di cui si vuole conoscere il prezzo e il gioco è fatto.
In pochi secondi arriva la risposta, sul proprio telefonino: il messaggio sms riporta il nome del prodotto selezionato, il prezzo all’origine, all’ingrosso e alla vendita, diversificando quest’ultimo dato tra nord, centro e sud Italia. “SMS Consumatori” è totalmente gratuito e per la prima volta viene dato al consumatore uno strumento di difesa davvero efficace. Infatti il consumatore, trovandosi davanti a prezzi troppo elevati rispetto a quelli indicati dall’sms del ministero, può segnalare l’abuso indicando anche il punto vendita che “esagera”.  Queste segnalazioni faranno scattare i controlli da parte delle autorità preposte. Il numero da utilizzare per avere le quotazioni quotidiane di frutta e verdura è 48236 per Tim, 3 e Wind mentre per gli utenti Vodafone 4312345.

Il test effettuato al mercato di Varese

Ieri, complice l’inclemente fattore meteorologico, il mercato cittadino di piazzale Kennedy era poco affollato di clienti e bancarelle.  Passeggiando tra i banchi della frutta abbiamo voluto testare il nuovo servizio ministeriale inviando un sms con questo testo: CLEMENTINE.
Istantaneamente ci è arrivata la risposta che riportiamo per intera: «Min Pol Agricole Forestali – 18/02 Clementine prezzi euro/kg: Origine 0,20 – Ingrosso 0,80 – Vendita: nord 1,70 centro 1,55 sud 1,05». Da subito verifichiamo la velocità del servizio che in due secondi offre la risposta. Meno soddisfatti della “freschezza” dei dati. Come si legge (e si vede nella foto) il 20 febbraio alle undici e trenta i prezzi erano ancora riferiti a sabato scorso (18/02) ma crediamo che sia poco influente al fine della valutazione.
Per dovere di cronaca possiamo dire che i prezzi delle clementine (mandarini) sui banchi del mercato di Varese risultavano inferiori a quelli comunicatici dal Ministero: i cartellini riportavano quotazioni variabili tra 0,70 euro al chilo fino a 3 euro per 4 chili. Diversa la situazione per i cavolfiori: al mercato di Varese lunedì 20 febbraio costavano in media 2,50 euro al chilo contro i 2,05 euro segnalati dal Mipaf.

Il paniere di prodotti è ancora limitato infatti inserendo il testo “Asparagi” abbiamo ricevuto questa risposta: « MIPAF – Errore. Prodotto non nel paniere o errato. Per richiesta prezzo: digitare solo nome prodotto. Per prezzo alto: digitare ! PRODOTTO PREZZO PUNTO-VENDITA».

Da questa risposta si evince anche quale è il sistema per diventare “delatori” del Ministero: indicando il nome del prodotto “troppo salato” preceduto dal punto esclamativo e seguito dai dati sull’indirizzo del punto vendita “truffaldino” si darà il via ai controlli del caso.

Per chi volesse consultare il servizio senza il cellulare segnaliamo il sito www.smsconsumatori.it dove sono reperibili, con la comodità offerta dalla rete, tutti i dettagli e le informazioni
Nei prossimi giorni monitoreremo altri mercati e punti vendita orto-frutticoli paragonando i prezzi con quelli forniti via sms: la correttezza di questi ultimi è garantita da “Intesa Consumatori”, unione delle associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2006
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