Una storia italiana: la chiusura della Pasticceria Bianchi

Slow Food Gallarate contro la chiusura della pasticceria gallaratese: "Un pezzo di storia della nostra città"

La Pasticceria Bianchi, che dal 1958 ha laboratorio e negozio in via S. Antonio, rischia di chiudere in forza di una sentenza del tribunale di Milano, fondata su un articolo del vecchio regolamento condominiale. «La cronaca di questo strano paese che è l’Italia ci ha abituato a storie simili, tutte senza senso: regolamenti sanitari che proibiscono di stagionare i formaggi sulle assi di legno o nelle fosse se non dotate di pareti in acciaio inossidabile o ceramica – dichiara Marco Monzeglio, fiduciario della condotta di Gallarate di Slow Food –.  Situazioni in cui una miope pretesa di sterilizzazione (non solo igienica, anche culturale) determina la cancellazione di prodotti gastronomici con storie secolari alle spalle, l’annullamento di sapori e saperi popolari e la sparizione di posti di lavoro, pregiati perchè portatori di cultura».

La Pasticceria Bianchi non rischia di chiudere per carenze igieniche o sanitarie: risulta infatti che il laboratorio operi nella piena conformità legislativa. Il problema è burocratico, formale, non sostanziale: il vecchio regolamento di condominio non permette di utilizzare quello spazio (benchè adeguato) per lo scopo per il quale è stato felicemente utilizzato per 48 anni. Una realtà artigianale a gestione familiare, in grado di tramandare saperi ormai tradizionali e abilità indiscusse (e indiscutibili), capace di produrre pasticceria di assoluto livello qualitativo non deve chiudere per un dettaglio burocratico. Se questo avverrà, sarà una vittoria della moderna barbarie sulla civiltà. Slow Food Gallarate è contrario alla chiusura della Pasticceria Bianchi e auspica che le istituzioni gallaratesi si attivino per agevolare una soluzione definitiva che permetta il proseguimento dell’attività del laboratorio artigianale che è diventato un pezzo della storia di Gallarate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2006
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