Unaltralombardia: «Primarie indispensabili subito!»

"Realistico e auspicabile" un governo di centrosinistra per i sostenitori del movimento

Riceviamo e pubblichiamo

A Varese, e nelle altre città della provincia, c’è un’occasione storica: battere la destra che dopo quasi 15 anni di governo leghista e di lega-polo sta finendo ingloriosamente tra guai giudiziari, risse per la spartizione di enormi interessi immobiliari, coinvolgimento di alti dirigenti della Lega in ambigue vicinanze con Fiorani e la sua banda.

 

Che Varese (come Busto e Gallarate) possa avere un governo di Centrosinistra è oggi realistico, oltre che auspicabile. Perchè questo si concretizzi è decisivo il coinvolgimento di tutte le componenti vive della società che hanno un’idea progressiva e democratica della città. Le primarie sono la strada per raggiungerle, coinvolgerle, mobilitarle e unificarle pur nelle differenze in un grande progetto di innovazione politica.

 

In Puglia, in Sicilia, a Milano. Ma anche a Cagliari, a Grosseto, a Novara e persino in un piccolo comune come Orbetello, ovunque il centrosinistra ha scelto la strada delle Primarie, i cittadini hanno risposto con grande entusiasmo. Dando un contributo enorme e positivo di idee e partecipazione. In questi luoghi la politica è diventata quello che dovrebbe sempre essere: confronto tra idee, programmi e persone. Un percorso trasparente, pubblico e comprensibile a tutti, ha fatto emergere un candidato che è diventato immediatamente “il candidato” di tutto il centrosinistra, anzi di più: il candidato di una parte di città o di regione, ben più ampia della somma dei partiti di centro sinistra. In questo modo, il centrosinistra, in tutte queste realtà, ha ottenuto un’investitura piena e popolare a candidarsi al governo della città o della regione.

 

Alla luce di queste esperienze, risultano incomprensibili le titubanze dell’Unione varesina. Unaltralombardia chiede con forza che ogni incertezza venga superata e che i partiti dell’Unione fissino immediatamente la data per le primarie. Ormai il tempo è poco, molto poco: tergiversare e perdersi in lungaggini e in alchimie burocratiche sarebbe davvero colpevole.

Discutere, confrontarsi e scegliere insieme il candidato migliore è un diritto dei cittadini elettori che non può essere negato. Ovunque si è seguito questo metodo, l‘Unione ne è uscita rafforzata: i suoi temi e i suoi programmi sono diventati temi di discussione collettiva, le sue idee sono entrate in ogni casa.

Mario Agostinelli, Michela Barzi, Natalino Bianchi, Rocco Cordì, Massimo Tafi, Pino Vanacore, Franco Zanellati

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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