«Uscire dalla Margherita è una “scelta sociale”»

Il consigliere provinciale Giovanni Desperati passa al Movimento europeo diversamente abili

«Dopo quarantasei anni nel mondo politico, mi sono sentito in dovere di fare una “scelta sociale”». È così che Giovanni Desperati definisce la decisione di lasciare il suo posto di consigliere provinciale varesino della Margherita per sedere nei banchi del neonato Movimento europeo diversamente abili.
«Mi sono reso conto – prosegue Desperati – che c’è un numero sempre maggiore di persone che vivono ogni giorno disagi in parte dovuti alla mancanza  di sensibilità nei loro confronti. Pensiamo ad esempio alle barriere architettoniche negli edifici pubblici».
A breve quindi Desperati rilascerà una dichiarazione per spiegare lo strappo dalla Margherita e presentare il nuovo movimento, presieduto a livello nazionale da Michele D’Arcangelo. «Manterrò il mio posto da consigliere provinciale, ma il movimento ha scelto di non collocarsi nè a destra nè e a sinistra. Questa decisione nasce proprio dal mio amore per la politica: arrivato a sessant’anni mi è sembrato naturale dedicarmi agli altri».
L’obiettivo del movimento a livello nazionale, è quello di superare lo sbarramento del 4 per cento, ovvero una rappresentanza di circa 26 persone in Parlamento. Desperato, che ne è già segretario provinciale di Varese, sarà anche candidato alla Camera per il Movimento europeo diversamente abili.
«Negli anni mi sono reso conto che quando si raccoglievano firme per le elezioni amministrative, l’interesse dei cittadini cresceva quando si trattava di argomenti legati al mondo del sociale. Notiamo un forte delusione dell’elettorato nei confronti dei grandi partiti, ed è per questo che intendiamo proporci come nuova forza politica anche a Varese».

Nel Consiglio Provinciale la Margherita si trova quindi con un consigliere in meno. Una presa d’atto, ma con l’amaro in bocca, per Paolo Rizzolo, capogruppo della Margherita a Villa Recalcati. «Abbiamo appreso anche noi della notizia dalla stampa – afferma Rizzolo – . E’ una decisione che Desperati ha preso in totale autonomia, tant’è che non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in merito. Ci spiace che questo sia accaduto con questa modalità, ma accogliamo con serenità la sua decisione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2006
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