“Varese per Varese”. A Villa Panza musica e personaggi della nostra città

A partire dall’11 febbraio, per quattro sabati consecutivi, musica e cultura si incontreranno nello stupendo salone da ballo Panza

Varese, una città ricca di storia, di monumenti e di personaggi che, forse, non tutti i cittadini della vecchia “città giardino” conoscono.

Ritrovarsi ascoltando le storie di coloro che hanno reso fiera la nostra città  di averli come cittadini, con l’accompagnamento di ottima musica: è questo l’obiettivo dell’iniziativa “Varese per Varese. Personaggi, testimonianze e concerti”.

L’evento, organizzato dal Consiglio regionale, con la collaborazione del Comune di Varese, sarà ospitato da Villa Panza, proprietà del FAI,  luogo dove confluiscono numerose forme d’arte.

A partire da sabato 11 febbraio, per quattro sabati consecutivi, dalle ore 11, sarà possibile partecipare al momento culturale, concludendo con l’aperitivo.

Il primo appuntamento sarà dedicato a Luigi Ambrosoli (1919 – 2002), professore di storia moderna all’Universià di Padova e di Verona. La sua presentazione sarà curata da Dante Isella, docente di Letteratura italiana a Pavia e a Zurigo. Il concerto che seguirà, vedrà protagonista il quintetto “Amati”, formato dagli allievi dell’Accademia del Teatro alla Scala, che eseguirà, con l’accompagnamento del pianoforte, il Quintetto op. 44 di  Robert Shumman, del quale quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario dalla morte.

Andrea Campane, primo direttore del Teatro di Varese, illustrerà, sabato 18 febbraio, le vicende di Antonio Ghiringhelli, originario di Brunello, nominato, nel 1945, commissario straordinario alla ricostruzione del Teatro alla Scala dopo i bombardamenti. Ad incorniciare il tutto, il pianoforte di Francesco Miotti accompagnerà la voce della soprano Francesca Lombardi.

“Tito Livio varesino” è l’appellativo che fu conferito allo storico della nostra provincia Luigi Borri per la sua opera di ricerca  che ha permesso di riscoprire e riordinare molti documenti relativi alla città in cui viviamo. Parlerà di lui lo storico Luigi Zanzi, docente di Metodologia alla facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Pavia, durante il terzo incontro di sabato 25 febbraio. La musica che seguirà sarà quella di Dmitrij Sostakovic, Quintetto con pianoforte in sol minore op.57, interpretato dal quintetto “Schiele”, anch’esso nato in seno all’Accademia del Teatro alla Scala.

L’autore nostro concittadino che ha sicuramente dedicato tutta la sua vita e la sua inventiva all’infanzia, è Gianni Rodari.  Le sue storie verranno riproposte, come conclusione del ciclo di incontri, il 4 febbraio, dalla voce narrante di Paola Zarini, architetto la cui passione  sono proprio i libri per l’infanzia, accompagnata al pianoforte da Anna Pedrazzini, dedita alla didattica e alla pedagogia nelle scuole  materne ed elementari.

«Stare insieme oggigiorno – commenta Marco Magnifico, amministratore delegato culturale FAI – è diventato quasi impossibile a causa delle troppe distrazioni tecnologiche che ci circondano e ci impediscono di comunicare. L’evento è, quindi, l’opportunità per avvicinarci ed ascoltarcii».

Magnifico sottolinea, inoltre, che Casa Panza deve diventare “casa dei varesini” i quali devono iniziarla a sentire loro. Inoltre obiettivo Fai, non è solo proporre monumenti, ma far interagire cultura ed architettura. I grandi personaggi sono degni di emulazione, sono esempi edificanti con grande potere educativo, per questo è necessario farli conoscere ulteriormente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2006
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