Veniani: centotrentuno anni di dolcezza

La pasticceria dove vennero creati i "brutti e buoni" è stata insignita del titolo di "locale storico"

I tavolini sono ancora quelli originali, ai quali si sono seduti nel corso degli anni la Regina Elena, Giuseppe Verdi, Guido Morselli, madame Gattinoni e tanti altri ancora. Come originali sono gli stipiti, le vetrate ed alcuni arredi: erano già lì in quel giorno del 1875, 131 anni fa, quando Costantino Veniani  aprì un caffè pasticceria (nella foto) nel pieno centro di Gavirate. Giovedì 2 febbraio, il locale gestito dalla quarta generazione della famiglia Veniani ha festeggiato il riconoscimento di "locale storico di interesse regionale".

Tre anni dopo l’apertura il leggendario Costantino inventò la chicca che ha dato l’impronta alla pasticceria, ed anche a tutta Gavirate: quei "brutti e buoni" dei quali il pasticcere è considerato senza mezzi termini l’inventore. I piccoli biscotti la cui cartina venne brevettata per evitare imitazioni su suggerimento di un altro cliente illustre, il conte Teofilo Rossi, sindaco di Torino e proprietario della "Martini&Rossi".

«Ma i brutti e buoni non sono l’unica specialità di casa Veniani» spiega con un sorriso il signor Franco Roncari, marito di Federica Clerici che è la pronipote di Costantino Veniani. «Il semifreddo al brutto e buono (nella foto, presentato da Roncari) è uno dei prodotti di punta della nostra pasticceria e lo produciamo per tutte le occasioni e in tutti i formati: dalla monoporzione alla torta nuziale. Poi c’è la torta "Verdi", creata quando il maestro di Busseto si fermò a Gavirate: riprendemmo la ricetta nel 2001 in occasione del centenario della sua morte e ora la realizziamo in occasione dei mercatini che si tengono in paese».

Federica e Franco (foto) rappresentano la quarta generazione di gestori del locale di piazza Matteotti: dopo il fondatore toccò al figlio Giuseppe, poi alle sorelle Tina e Augusta, la mamma di Federica, amatissime dai concittadini, schive tanto da non prendere parte alla cerimonia. «Ogni generazione ha lasciato un segno importante: noi consegneremo la pasticceria ai nostri figli che già scalpitano».

Proprio la continuità di una piccola ma raffinata azienda familiare è stata sottolineata da Felice Paronelli, sindaco di Gavirate. «Il riconoscimento assegnato a Veniani era dovuto: questa famiglia è un esempio per tutti. Come amministrazione inoltre stiamo pensando a intitolare una via a Costantino Veniani, dopo che avremo portato a termine il rinnovo della piazza sulla quale si affaccia il Municipio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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