Vicuron, la Pfizer fa “orecchio da mercante”?

La nuova acquirente del centro di ricerche farmaceutiche non comunica i risultati delle valutazioni sul centro ricerche: preoccupazioni tra i lavoratori

Prende una piega sempre più preoccupante la situazione del Centro Ricerche Vicuron Pharmaceuticals di Gerenzano, il laboratorio farmaceutiche nato dalle ceneri del Centro ricerche Lepetit.

I lavoratori denunciano infatti il mancato rispetto degli impegni presi da Pfizer con la RSU e i sindacati nell’incontro avuto con il nuovo proprietario, il colosso farmaceutico americano Pfizer,  lo scorso 18 novembre, presso la sede UNIVA di Busto Arsizio.

Pfizer ha acquisito Vicuron nel settembre scorso, interessata soprattutto ai due farmaci che da sempre fanno la forza del piccolo – per gli standard multinazionali – centro di ricerche italiano: la dalbavancina, scoperta presso il Centro di Gerenzano e l’anidulafungina, appena approvata dall’FDA.

L’acquisizione della Vicuron però da parte di Pfizer aveva destato qualche preoccupazione: non per la solidità dell’azienda, quanto piuttosto per le politiche già attuate in altre occasioni: è stata la Pfizer infatti per esempio a svuotare l’ex Pharmacia Upjhon di Nerviano.

Ma almeno secondo le prime dichiarazioni dell’acquirente, l’interesse della Pfizer per il lavoro fatto dai ricercatori del centro era sincero: subito dopo l’acquisizione, l’azienda ha costituito un apposito staff incaricato di valutare le potenzialità, il ruolo e le prospettive del Centro Ricerche Vicuron di Gerenzano, garantendo ai lavoratori la massima trasparenza di tale fase esplorativa, tant’è vero che lo scorso 18 novembre, Pfizer si è ufficialmente impegnata a comunicare ai lavoratori le conclusioni dello staff di valutazione, prima del raggiungimento di qualunque decisione sul destino del Centro Ricerche.

Comunicazioni che non sono mai arrivate «malgrado segnali sempre più insistenti facciano capire che questa valutazione è conclusa. – spiegano i lavoratori della Vicuron – Oggi Pfizer, che si dice consapevole dell’elevato contenuto umano e tecnologico del Centro Ricerche Vicuron, disattende gli impegni presi e continua a lasciare i lavoratori privi di certezze sul loro futuro, adducendo ritardi nel processo decisionale. I lavoratori temono che tale processo sia ormai giunto alle fasi conclusive e che la strategia di Pfizer miri a tenerli all’oscuro da qualsiasi informazione. Per questi motivi i lavoratori di Gerenzano hanno chiesto un incontro urgente con la Direzione Risorse Umane di Pfizer Italia, al fine di poter dare il loro contributo di idee e opinioni per il raggiungimento di una soluzione positiva per il Centro Ricerche». Prima che sia troppo tardi, e che dai lavoratori vengano solo subite le decisioni della grande multinazionale, che conta in tutto ben 17.000 dipendenti in tutto il mondo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2006
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