«Vogliamo conoscere i veri conti della Provincia»

I consiglieri di opposizione chiedono chiarezza sull'attività della Gaggiano srl società al 100 per cento dell'ente provinciale impegnata in alcune operazioni immobiliari

«Noi non siamo contrari alle opere, ma ai metodi che la Provincia adotta: poco chiari, non partecipati, fatto grave quando in ballo ci sono i soldi della collettività». A Parlare è Manolo Marzaro che insieme agli altri consiglieri d’ opposizione Giampietro Ballardin (Ds), Paolo Rizzolo (Margherita), Giampaolo Livetti (Rc), Maria Dolores Sessa (Verdi) ha stilato una lunga la lista di recriminazioni indirizzate agli amministratori di Villa Recalcati. Si va  dalla diga sull’Olona alla funivia di Laveno, dall’hub di Gavirate al piano provinciale dei rifiuti.
«Noi chiediamo – continua Ballardin – che alcune questioni vengano riportate all’interno del consiglio provinciale. Ad esempio, noi non sappiamo nulla dell’attività della società immobiliare Il Gaggiano srl, il cui amministratore unico è un architetto, funzionario dell’ente provinciale, che risponde direttamente a Marco Reguzzoni. Questa società movimenta quantità di denaro importanti, circa 22 milioni di euro, ma non c’è un momento di controllo gestionale che coinvolga gli organi istituzionali. Di che bilancio discutiamo in consiglio, se non conosciamo le reali partite della Gaggiano srl?»

Secca la replica di Marco Reguzzoni: «Non posso che rispondergli che loro hanno un diritto d’informativa, basta chiedere e possono avere tutte le informazioni a riguardo. Nonc ‘è nulla di segreto. La nostra Provincia è di vetro e cristallo, c’è trasparenza negli atti. Invece di chiederlo prima alla stampa, dovevano chiederlo a me».

«La nostra preoccupazione – aggiungono Paolo Rizzolo e Giampaolo Livetti – è che a fronte di annunci sbandierati di inizio lavori, mai iniziati, e di opere concluse, mai concluse, di fatto l’attività della provincia è completamente ingessata per il continuo ricorso al credito che l’Ente ha fatto, tanto che oggi c’è un bilancio in deficit con una grossa difficoltà a sostenere progetti e servizi».
I consiglieri di opposizione contestano  inoltre il continuo ricorso a slogan ormai consumati. «La Lega e il presidente della Provincia parlano di ‘Roma ladrona’. Vorremmo ricordargli che ormai loro a Roma ci stanno da molto tempo e perdipiù nella sala dei bottoni. Spieghino ai cittadini che cosa hanno portato a  casa per la provincia di Varese? Per la diga sull’Olona Reguzzoni disse che arrivavano 16 milioni  dallo Stato, non s’è vista una lira. Inoltre con il patto di stabilità e i vincoli della finanziaria, varata da loro, la situazione per le amministrazioni locali si farà ancora più pesante».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2006
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