58 per cento in più di utile netto nel Bilancio 2005 Finmeccanica

Bene anche per AgustaWestland e per il settore aeronautico, in cui rientra anche Aermacchi

A vedere i numeri, non è stato difficile per il CdA di Finmeccanica approvare i risultati di gestione 2005: il valore della produzione è salito a 11.469 milioni di euro (+25%); utile operativo netto è in crescita a 735 milioni di euro (+58%), il flusso di cassa è a 501 milioni di euro. Gli ordini sono in crescita a 15.383 milioni (+46%) e il portafoglio ordini è a 32.114 milioni (+32%) equivalenti a circa 3 anni di attività Sono aumentati anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo a 1,7 miliardi di euro (+26% rispetto al 2004), pari al 15% del valore della produzione.

Visti i risultati d’esercizio, è stato proposto all’assemblea (che si svolgerà il 22 e 23 maggio) un dividendo di 31 centesimi di euro (+19% rispetto al 2004) più un dividendo straordinario di 19 centesimi di euro relativo alla quotazione di Ansaldo STS.

Per quanto riguarda i risultati di AgustaWestland e Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica, la prima è in discesa per produzione e in salita per l’utile netto, Alenia, con aermacchi che è sua controllata è invece in netta crescita.

In particolare per AgustaWestland il valore della produzione è pari a 2.490 milioni di euro, in calo del 4% rispetto al 2004, a causa del diverso mix di valore di macchine consegnate, mentre sia il numero di unità prodotte (+53%) sia il valore dell’attività di supporto tecnico prodotto risultano superiori rispetto al 2004.
L’utile netto del 2005 è pari a 272 milioni di euro con un incremento di 27 milioni rispetto 2004 (245 milioni di euro). Questo miglioramento è dovuto ai maggiori volumi sulle attività di supporto tecnico e all’effetto delle azioni avviate nell’ambito del processo di integrazione, che hanno in parte compensato i minori volumi produttivi.
Gli ordini, pari a 3.712 milioni di euro, sono in crescita del 105% rispetto ai 1.808 del 2004, grazie anche alla fornitura della prima tranche, per un valore di circa 900 milioni di euro, dell’elicottero US101 destinato al trasporto del Presidente degli Stati Uniti e all’elicottero AW139 (circa 600 milioni di euro).
Il portafoglio ordini, pari a 7.397 milioni di euro, ha avuto un incremento di circa il 41% rispetto al 31 dicembre 2004 (5.238 milioni): la consistenza del portafoglio ordini è tale da garantire una copertura pari all’83% della produzione prevista nel prossimo anno.

Aermacchi rientra invece nel settore aeronautica di Finmeccanica, che comprende l’Alenia Aeronautica e sue controllate, tra le quali l’Aermacchi, la Officine Aeronavali Venezia e il consorzio GIE-ATR partecipato al 50%.
Il Valore della produzione del settore nel 2005 è stato pari a 2.046 milioni di euro, in crescita di 132 milioni (+7%), rispetto al 2004 (1.914). L’incremento è dovuto alle maggiori attività sviluppate sul programma C-27J, con le prime consegne dei velivoli per la Grecia, avvenute a fine 2005 e al maggiore apporto del programma Eurofighter. Nel comparto civile in aumento le attività per il programma ATR, per le gondole motori e per l’A380.
Il risultato operativo al 31 dicembre 2005 ammonta a 166 milioni di euro, con un aumento di 49 milioni rispetto ai 117 milioni di euro del 2004. Il miglioramento è dovuto principalmente al maggiore apporto del consorzio GIE-ATR, per effetto delle maggiori vendite, e ai riconoscimenti di Boeing a conclusione dei negoziati sulla chiusura del programma B757. Il comparto delle trasformazioni di velivoli commerciali continua a risentire di ridotti volumi di attività e di margini molto contenuti sulle commesse civili.

Nel 2005 gli ordini sono pari a 3.230 milioni di euro rispetto ai 3.315 milioni dell’esercizio precedente che includevano l’ordine per la “seconda tranche” dell’Eurofighter per circa 2.100 milioni di euro. Tra i principali ordini del 2005 si menzionano, per il comparto della difesa, quelli relativi ai programmi Eurofighter, Tornado, AMX, G.222, JSF e per il comparto civile quelli del B787 (circa 1.200 milioni di euro per 200 serie), del consorzio GIE-ATR (che ha venduto 80 velivoli), Falcon, A380, gondole motori e trasformazioni di aerei passeggeri in cargo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 marzo 2006
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