A Castellanza la pazienza è agli sgoccioli

Gianni Bettoni, segretario DS e coordinatore dell'Unione, ribatte al centrodestra e "spara" ad alzo zero contro Frigoli, "reo" di minare la fiducia nei partiti

 

A tutt’oggi Castellanza non esprime candidati a sindaco: con l’avvicinarsi delle elezioni, qualcuno comincia a scalpitare e mordere il freno. È il caso di Gianni Bettoni, segretario cittadino dei Democratici di Sinistra e coordinatore dei partiti dell’Unione. In una lunga lettera aperta, Bettoni martella il centrodestra e fustiga la Margherita e  i "civici" di Frigoli (senza nominarlo, ndr).

In primis Bettoni demolisce il "mito" della solidità della Casa delle Libertà, in risposta ad affermazioni in questo senso pubblicate sulla stampa nei giorni scorsi. "[Ci si] dimentica che proprio negli ultimi tempi
nella loro ‘casa’ ci sono state così forti divergenze da
portare a divorzi e separazioni all’interno di Forza Italia ed al
conseguente commissariamento della sezione castellanzese" ricorda
il segretario diessino, rigirando il coltello nella piaga. Bettoni passando quindi a rievocare il modo in cui la Lega si presentò da sola al voto del 2004 (con molti propri esponenti locali confluiti nel centrodestra contro le direttive di partito…) "con
un candidato sconosciuto ai castellanzesi" (Marco Sartori, ndr), "
in contrapposizione con il gruppo di centro destra Orizzonte,
favorendo la sconfitta della loro Casa delle Libertà
".

Esauriti i convenevoli con il centrodestra, Bettoni rivolge il suo scudiscio contro "Qualcuno che ha sostenuto e portato alla vittoria
elettorale la Lista Città Viva, apolitica e apartitica, dopo
un anno e mezzo di malgoverno ha contribuito a farla cadere e si è
quindi ripresentato sulla scena politica castellanzese affermando la
necessità di un governo di salute pubblica, proponendo tavoli
privilegiati con personaggi significativi della politica
castellanzese o gruppi solo civici, senza il coinvolgimento dei
partiti". Il ritratto è quello di Livio Frigoli, anche se Bettoni non ne fa il nome.
"Preoccupa molto la posizione di chi,
nonostante sia personaggio di spicco della politica del
centrosinistra, sembra in modo piuttosto contraddittorio, non gradire
la presenza dei partiti
all’interno delle coalizioni o delle liste,
come se fossero ‘un male o un danno’ per la politica
castellanzese. In
alcuni casi i partiti sono stati descritti come ricattatori politici,
cani da guardia, in altri, comunque pericolosi per loro probabili
ingerenze e prevaricazioni all’interno dei gruppi civici".

Ma non finisce qui: Bettoni ne ha anche per la Margherita, che "condivide l’idea di una costruttiva collaborazione con
gli altri Partiti dell’Unione per le elezioni politiche, ma non
scioglie alcuna riserva
nell’ambito amministrativo, anzi con un
forte strabismo politico sostiene la posizione politica del Gruppo
civico e invita gli altri partiti a fare dei passi indietro".

 "Gli
altri Partiti dell’Unione" spiega Bettoni "hanno cercato soprattutto di collaborare
e dare un idea di identità, di unità
collaborazione che potesse  essere trasmessa a tutta la
gente (…).
I
Partiti del centrosinistra che hanno appoggiato la Lista Insieme per
Castellanza
hanno ben dimostrato in questa lista come si può
lavorare ad un progetto in modo propositivo e costruttivo senza far
prevalere personalismi o interessi personali, ma impegnandosi sempre
per salvaguardare gli interessi della Città".

 

Citando il comportamento "lineare,
coerente, corretto e rispettoso degli altri gruppi politici
" tenuto da Insieme per Castellanza e dai partiti che l’hanno
appoggiata, Bettoni "smonta" le pretese altrui di coerenza e
correttezza: "non è giustificato che proprio chi avrebbe
da far accettare qualche debolezza
nella propria passata esperienza
politica, si permetta di imporre una visione politica di finta,
ipocrita e demagogica democraticità
, sostenendo la logica del
dialogo con tutti, ma di fatto perpetuando un atteggiamento di
pregiudizio e insinuando la falsa idea che i partiti possano togliere
alle singole persone la possibilità di esprimersi o di essere
rappresentati. Per
qualcuno è più comodo stare all’interno di un gruppo
civico ed influenzarlo con posizioni di rilievo dei propri uomini
,
noi preferiamo dichiarare in modo chiaro ciò che desideriamo e
confrontarci in modo aperto per far valere la ragione delle idee, dei
progetti e per riproporre un valore, quello etico morale, che
va oltre alla presenza o meno dei partiti nelle coalizioni". In soldoni, le mazzate più dure sono sempre quelle dirette a Frigoli, nella "migliore" tradizione delle risse interne al centrosinistra.

 

Dopo l’antifona, il gentlemen’s agreement: Bettoni afferma che "i partiti si impegnano, nel caso vincano le elezioni, affinché la
maggioranza vada a destinare alle minoranze alcuni ruoli
istituzionali di controllo
di rilievo quali le presidenze delle
commissioni e a scegliere in maniera collegiale il presidente del
Consiglio comunale", e propongono a tutti gli altri gruppi o coalizioni
di impegnarsi in tal senso. Inoltre, per chiarezza
, Bettoni suggerisce che tutti facciano sapere da subito ai cittadini "non solo il nome del
sindaco ma di tutta la squadra delle persone che lo aiuteranno ad
amministrare Castellanza".
"Chiediamo che si costruisca una
coalizione forte per i programmi, le idee, il senso di concretezza,
per le competenze, le capacità, le disponibilità e lo
spiritosi di servizio delle singole persone, e non per i personalismi
ed i protagonismi di Qualcuno capace e competente" conclude con un’ultima staffilata il segretario DS: "Invitiamo
la Margherita di Castellanza ad affrontare responsabilmente le
proprie scelte e dichiarare se questa idea della politica è
condivisa e quindi se è disponibile a collaborare con gli
altri partiti dell’Unione anche per le elezioni amministrative".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2006
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