Abiti lontano? Il cinema costa meno

Nuova iniziativa del cinema Paolo Grassi che prevede il biglietto ridotto per chi abita a più di 10 km dal cinema

Singolare iniziativa del cinema Paolo Grassi di Tradate, gestito dall’associazione varesina Filmstudio ’90: chi abita oltre i 10 chilometri dalla sala cinematografica paga il biglietto ridotto del cinema. Basta semplicemente esibire un documento di identità che attesti la propria residenza. L’iniziativa prende il via già questo fine settimana con la programmazione del film “The constant gardener – La cospirazione”, pellicola sul potere delle multinazionali farmaceutiche che ha fatto vincere l’Oscar all’attrice protagonista Rachel Weisz. Il film è diretto da Fernando Meirelles e come attore protagonista c’è Ralph Fiennes.

La trama. Il giardiniere tenace che dà il titolo al film è un diplomatico britannico in Kenya, amante dell’ordine e più a suo agio con piante e arbusti che con i colleghi. Sua moglie Tessa, di origini italiane, indaga troppo da vicino, assieme a un medico indigeno, sulle malefatte delle multinazionali: ben presto, prevedibilmente, ci rimetterà la pelle. Il marito, all’oscuro di

tutto, ricostruisce il mistero incorrendo di volta in volta nel suo superiore, innamorato di Tessa e pronto a insabbiare; nel ministeriale che da Londra fa da collegamento con la multinazionale di turno, tramando nell’ombra; nell’inventore del medicinale che, pentito, si dedica ai poveri

del Sudan imprecando contro la carità pelosa dei medicinali scaduti; nelle Nazioni Unite, sempre più un carrozzone inefficace. Intrigo, complotto, tradimento: non manca nulla, e quando il piccolo diplomatico innamorato continua le indagini della moglie il film prende quota. Professionale,

avvincente, a suo agio nella drammatica realtà di un paese allo stremo senza essere ricattatorio, il progetto deve molto allo sguardo diretto e allo stesso tempo obliquo, spietato ed esteticamente elegante del regista brasiliano. Molto bravo Ralph Fiennes a sfoderare il suo lato tenero,

l’altra faccia di un attore a suo agio anche con ruoli da cattivissimo, come nel recente Harry Potter. Ne viene fuori un’opera spettacolare nella sua concitazione perenne, come le percussioni africane in sottofondo, che procede inarrestabile per 128 minuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2006
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