Alitalia si aggiudica Volare

Scajola ha dato il via libera a Rinaldini: Alitalia manterrà i livelli occupazionali. I commenti dei sindacati

Volare Group è di Alitalia. Lo ha comunicato, non senza sorprese, il Ministro delle Attività produttive Claudio Scajola, che ha autorizzato il commissario straordinario delle società in amministrazione straordinaria, Carlo Rinaldini, ad aggiudicare la gara per la vendita del complesso aziendale del gruppo Volare alla Alitalia Linee Aeree Italiane. Dopo mesi di carte bollate, ricorsi e controricorsi in tribunale, l’ex compagnia di bandiera si aggiudica dunque il vettore gallaratese. Alitalia avrà l’obbligo, come da proposta d’acquisto presentata in sede d’asta, di mantenere i livelli occupazionali di Volare, confermando per almeno un biennio le attività imprenditoriali. Alitalia aveva fatto l’offerta migliore tra quelle presentate lo scorso 28 dicembre 2005: 38 milioni di euro, con un programma industriale che farebbe di Volare la sezione low cost del vettore italiano. Il Ministero spiega anche in un comunicato che “Nell’ipotesi in cui Alitalia rinunciasse alla stipula o intervenisse un provvedimento di diniego all’operazione da parte dell’autorità Antitrust o da altri organi dello stato il Commissario è autorizzato, fin d’ora, ad aggiudicare la gara secondo l’ordine di graduatoria che, nell’ordine, vede la società Air One o al raggruppamento Meridiana-Eurofly, sempre che queste società offerenti abbiano aderito all’invito a prorogare, senza oneri a loro carico, l’efficacia delle offerte presentate".

Positivo il commento di Franco Fedele, segretario regionale di Filt Cgil: «Già in tempi non sospetti avevo detto che non ci interessava tanto chi si aggiudicava Volare – spiega Fedele – quanto che la compagnia, patrimonio del territorio varesino, fosse salvata. L’attività low costa ancora un ruolo ed uno spazio per crescere e svilupparsi, chi vuole  rilanciare non solo l’attività industriale, ma anche il settore marketing e il mercato è da accettare positivamente. Certo la situazione di Alitalia no è ancora chiara in prospettiva, ma credo non sia una manovra speculativa fine a sé stessa. Poi tenere Volare in un limbo ancora a lungo non era possibile». Meno ottimista Dario Balotta, segretario regionale della Fit Cisl: «Una soluzione di basso profilo – spiega -, fatto in un’ottica di aiuti pubblici innegabili ad Alitalia. C’è il rischio che non sia risolutiva in prospettiva per Volare. Sorprende che un’azienda che ha appena restituito un prestito ponte ne acquisti una che un prestito lo ha appena ricevuto, anche se non è nemmeno stato incassato. È poi curioso e tutto italiano il fatto che ad un’azienda con lavoratori in cassa integrazione si permetta di acquisirne un’altra nelle stesse condizioni. Stiamo a vedere, i nodi di Alitalia non sono risolti, speriamo non ci siano conseguenze per i lavoratori di Volare». «Il punto è se Alitalia vuole utilizzare Volare per gestire quello che fa già la compagnia, cioè il low cost e i charter – dice Leviano Zocchi, segretario regionale della Uilt -, e allora sarebbe una grande opportunità. Altrimenti il gioco non vale la candela e ci sarebbero conseguenze anche per i lavoratori. Il commento è comunque positivo, aspettiamo che ci presentino il piano industriale completo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2006
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