«Alle Paralimpiadi si respira grande solidarietà»

L'attrice varesina Silvia Sartorio sul palco di Casa Italia con uno spettacolo ispirato alla scrittrice Barbara Garlaschelli

Un corpo che danza e una voce recitante. La storia della scrittrice Barbara Garlaschelli, rimasta paralizzata causa di un incidente, è diventato uno spettacolo dal titolo "Sirena. Mezzo pesante in movimento". Una bella ragazza, intelligente e coraggiosa che quando aveva 16 anni si è trasformata in "sirena". Non è una favola, anzi, è la drammatica vicenda che lei stessa narra in un libro. È la storia di una ragazzina che va al mare, fa un tuffo, e invece di uscire dalle onde rinfrescata e allegra, colpisce un sasso che le lede irrimediabilmente la quinta vertebra cervicale. Tetraplegica, è il terribile responso, le gambe e le braccia immobilizzate, il futuro spezzato.

Tra gli attori che l’hanno portato in scena c’è l’attrice varesina Silvia Sartorio, che in questi giorni lo porterà anche sul palco di Casa Italia alle Paralimpiadi di Torino. «È una sensazione bellissima  – spiega l’attrice – vedere tanti disabili per la città inseriti in un contesto armonioso, dove le differenze sono annullate. Il testo della Garlaschelli è meraviglioso e si adatta in maniera perfetta a questo clima di grande solidarietà. La scrittice ha scelto la danza per rappresentare la sua storia, un paradosso efficace per una donna imprigionata nel suo corpo».

"Sirena" è la storia di un dramma, ma anche della speranza, della cocciutaggine dell’amore che porta i suoi genitori e lei stessa a non arrendersi. E’ la storia dell’amicizia vera, quella che non ti molla mai e che ti aiuta a vivere. E’ la storia di come si possa continuare a vivere cercando non una presunta normalità, ma la pienezza di una vita vissuta ugualmente con grinta e intensità. E’ la storia di una battaglia per trasformare la diversità in forza.
Oltre a Silvia Sartorio, voce recitante, sul palco di Casa Italia saliranno la danzatrice Simona Tediosi e il batterista Gigi Carrera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2006
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