Assalti in villa, dai carabinieri un manuale anti-rapina

Il comando Provinciale ha diffuso un decalogo con le regole da seguire per evitare intrusioni in casa e aggressioni

Furti e rapine in villa. L’allarme non è da sottovalutare, e la conferma arriva dallo stesso comando provinciale dei Carabinieri. «E’ innegabile che il fenomeno esista – si legge in una nota diffusa questa mattina, giovedì 23 marzo, – anche se la nostra Provincia è fino ad oggi interessata in minima parte, è opportuno tenere alto il livello di guardia ». 
I  carabinieri hanno intensificato i controlli e l’attenzione è altissima, ma in diverse circostanze, dicono dal comando,  i malviventi sono stati favoriti dalla estrema “disattenzione” delle vittime che, come ad esempio nell’ultimo caso di Samarate, hanno lasciato incautamente la porta aperta.

Proprio nell’ottica di sollecitare una maggior attenzione è stato preparato una sorta di decalogo che a breve sarà disponibile in tutte le Stazioni della provincia, decalogo che contiene alcuni consigli utili per rendere più difficile "il lavoro" dei rapinatori. 
Ecco di seguito alcuni di questi utili consigli:
 
           non rendetevi invisibili dall’esterno, in caso di villette isolate,  evitate  muri di recinzione e siepi fitte ;

           anche se siete in casa accertatevi che gli infissi e le porte siano chiusi;

           fate installare porte blindate con spioncino e serratura di sicurezza;

            dotatevi di sistema di allarme sia perimetrico sia volumetrico collegandolo, con il 112 ;

           se l’abitazione è al piano terra o presenta comunque aperture facilmente raggiungibili installate grate o vetri antisfondamento;

           tenete illuminate le zone dell’ingresso e le parti  buie del giardino o del cortile;

            installate un  videocitofono evitando di aprire a sconosciuti ;

           evitate di lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi facilmente intuibili;

           evitate di attaccare alle chiavi di casa targhette o altri segni che in caso di smarrimento (o borseggio) consentano di identificare l’abitazione;

           evitate di lasciare le chiavi di casa all’interno dell’autovettura;

           in caso di duplicazione delle chiavi non delegate nessuno ma fatelo personalmente,  assistendo, se possibile, di persona alle operazioni;

            abbiate l’accortezza di  conoscere i vostri vicini e scambiatevi i numeri di telefono per garantirvi una sorta di mutuo soccorso in caso di necessità;

           non informate nessuno dei sistemi di sicurezza installati né della eventuale disponibilità di casseforti;

           non preannunciate in maniera indiscriminata vostre assenze dall’abitazione;

           in caso di assenze prolungate cercate di farvi svuotare la cassetta della posta periodicamente da persona di fiducia;

           se rincasate tardi cercate, nei limiti del possibile di essere accompagnati da persone conosciute o fidate, mai da conoscenti occasionali- ;

           se notate qualcosa di strano o vi accorgete della presenza di estranei non rientrate ma informate la forza pubblica (112 o 113);

           non salite in ascensore da soli o con estranei che vi insospettiscono;

           nel caso in cui vi accorgeste che la serratura sia stata manomessa o che la porta sia socchiusa, non entrate in casa e chiamate subito la forza pubblica. Comunque se entrate e vi accorgete che il vostro domicilio è stato violato non toccate nulla e informate immediatamente il Pronto Intervento;

           se vi trovate di fronte ad una persona che vi minaccia con un arma, ricordatevi che niente vale più della vostra vita: cercate di assecondarlo mantenendo la calma ed evitando gesti improvvisi cercando di memorizzare particolari che potrebbero essere utili per la sua identificazione;

           se l’aggressore vuole usarvi violenza urlate con quanta forza avete o se siete in un posto isolato, simulate rassegnazione cercando di individuare una possibile via di fuga e come estrema ratio  cercate di colpire con violenza zone vulnerabili. 


I carabinieri di Varese ribadiscono «la necessità della collaborazione da parte di tutti nel cercare di prestare la massima attenzione e nell’informare tempestivamente su ogni movimento sospetto che attiri la nostra attenzione. Meglio un falso allarme che la commissione di un reato in più».

Analoghe iniziative saranno prese dal Comando Provinciale anche per quanto riguarda le truffe ai danni degli anziani.

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 marzo 2006
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