Badanti e cassaintegrati: interviene il Welfare

Il presidente di Italia Lavoro presenta a Villa Recalcati due progetti pilota per Varese

Due sportelli per far incontrare domanda e offerta di lavoro nel campo dell’assisteza alla persona. Il progetto è stato presentato questa mattina dal Presidente di Italia Lavoro, Marco Sartori, che ha illustrato a Villa Recalcati, sede della Provincia, l’iniziativa “Occupazione e servizi alla Persona”.
Gli sportelli verranno collocati presso i Centri per l’Impiego di Varese e Gallarate e funzioneranno come punto di assistenza gratuita per aiutare le badanti a sottrarsi dal lavoro in nero e a regolarizzare il loro contratto di soggiorno. In Italia il 18% della popolazione supera i 65 anni di età.
Di fronte a tutto ciò da tempo si è affermata la tendenza da parte delle famiglie all’impiego delle badanti, donne spesso provenienti da Paesi extra Ue e che sfuggono alla povertà cercando lavoro in Italia per poter mantenere la famiglia a distanza.

Per regolamentare questo fenomeno è intervenuto il Welfare che, grazie a Italia lavoro, il suo braccio operativo, ha coinvolto le province, tra cui quella di Varese, in un progetto pilota che in provincia di Varese prevede l’apertura di due sportelli, a partire dal 18 aprile, per l’incontro tra domanda e offerta lavoro nel campo dell’assistenza familiare. Questo progetto è già stato messo in atto, per la durata di un anno, nella regione Veneto ed ha ottenuto un riscontro positivo.

In definitiva gli sportelli risulterebbero utili sia per le famiglie, che avrebbero la garanzia di assumere una persona con precisi requisiti, sia per le lavoratrici che verranno aiutate ad inserirsi nel mercato dell’assistenza a domicilio.

 Accanto al progetto “Occupazione e Servizi alla persona” Varese aderirà ad un’ulteriore sperimentazione denominata “P.A.R.I –Programma di Azione per il Reimpiego di lavoratori svantaggiati”. Cassaintegrati, over 45 e donne espulsi dal mercato del lavoro saranno aiutati a reintegrarsi nella realtà lavorativa che, negli ultimi cinque anni, si è presentata ostica a causa della crisi che ha investito settori come quello manifatturiero e metalmeccanico.

Già il 9 febbraio il Ministro Maroni ha esposto la volontà di dare supporto a 25mila lavoratori con l’ausilio di 18 regioni e 70 province.

Nella nostra città la prima fase del progetto coinvolgerà 70 lavoratori in difficoltà.

Il Welfare passivo si trasformerà in Welfare to Work che integrerà interventi di sostegno economico con interventi che verteranno sulla ricerca di nuove realtà occupazionali.

P.A.R.I  prevede due linee d’azione. La prima si rivolge al lavoratore con progetti di formazione e la creazione di percorsi di reinserimento.

La seconda è, invece, diretta alle imprese per le quali sono previsti bonus e sgravi contributivi.

In concreto  la Regione  andrà incontro a coloro che si trovano in piena crisi aziendale e non ricevono ammortizzatori sociali con contributi di 4500 euro per un periodo massimo di 10 mesi. In caso di assunzione il sostegno al reddito si trasformerà in un incentivo di assunzione a favore dell’impresa.

A supporto del reinserimento lavorativo di tutti i soggetti che partecipano al progetto verrà, inoltre, stanziato un voucher di 1000 euro.

Come dichiara il Presidente della provincia Marco Reguzzoni «come mai è avvenuto in passato, la provincia si impegna per difendere quel patrimonio di conoscenze che è rappresentato dalla nostra forza lavoro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 marzo 2006
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