Baff, un festival del cinema a caccia di talenti

Ricco di anteprime il programma del B.A. Film festival che quest'anno si espande a Gallarate e Legnano e punta più che mai a coinvolgere i giovani

Sarà un B.A. Film Festival ancora più ricco quello di quest’anno. Si tratta della quarta edizione dell’importante manifestazione dedicata al cinema, che quest’anno si amplia anche territorialmente, coinvolgendo oltre al "capoluogo cinematografico" di Busto anche i centri limitrofi. Infatti la Sala Ratti di Legnano e il rinato Teatro del Popolo di Gallarate ospiteranno alcuni degli eventi e della proiezioni previsti durante il Baff, quasi un "festival nel festival" nelle parole del presidente Gabriele Tosi che ha presentato il ricco programma dell’edizione 2006. Un’edizione che si differenzia dalle precedenti per la scelta di dedicare il concorso alle anteprime, ovvero a quei film che non sono ancora stati presentati nelle sale. Una scelta coraggiosa degli organizzatori che intendono così puntare sulla scoperta e sulla promozione di opere innovative.
Entusiasta si è mostrato il commissario prefettizio Paolo Guglielman, che da buon romano di cinema se ne intende. "Come sono arrivato qui subito mi hanno parlato, e bene, del Baff.  Si tratta di un’iniziativa tanto più lodevole quanto più si inserisce in una tentativo di rivitalizzare l’arte cinematografica, che fa parte della migliore tradizione italiana – a me piace ricordare una grande regista come Tornatore, che con il suo Nuovo Cinema Paradiso ha richiamato il fascino che il cinema esercitava su noi, allora bambini". Per il commissario, evidentemente a suo agio con la celluloide, è positivo che nella Manchester d’Italia si cerchino strade per il rilancio economico anche attraverso l’industria cinematografica. Lodi anche per il conivolgimento delle scuole nei progetti legati al Baff: "perchè il cinema è cultura, non solo intrattenimento: esprime le emozioni della vita umana ed educa all’arte". Esplicita anche la soddifazione di Guglielman per il coinvolgimento dei Comuni vicini nel Festival.

Il sindaco di Olgiate Olona Giorgio Volpi, ha espresso "ammirazione e rispetto" per il Baff, che nelle sue parole ha "abbattuto gli steccati dei confini amministrativi"; Mario Lainati, presidente della Fondazione Culturale Gallarate, ha espresso l’auspicio di poter rendere eprmanente la collaborazione con il baffe ricordato che nella città dei due galli entro settembre aprirà anche la Galleria d’Arte Moderna. Per Legnano Claudio Martino ha riferito come "siamo saltati sul treno del Baff in corsa: operazione spericolata ma stimolante". E se Gallarate attende la visita di una grande attrice come Claudia Cardinale, anche Legnano non si tratta male: sarà Vittorio Storaro, sommo maestro della fotografia, ad aprire il Baff nella città del Carroccio.

Alessandro Solbiati ha presentato la sezione videoarte, dedicata a cortometraggi che combinano visualità, ritmi e musica  – le proiezioni dei film in concorso saranno precedute da brevi video di questo tipo. Come ricorda il presidente Tosi, questo sarà un Baff ricco di anteprime assolute: e anche la scelta dei film non è stata facile. "Si è voluto evitare di scegliere solo in base alle tematiche trattate", e infatti le pellicole in gara sono di vario tipo, accomunate solo dalla qualità artistica. Infine, Celeste Colombo ha introdotto gli omaggi che il festival renderà a tre grandi registi, Luchino Visconti ("maestro di scena"), Roberto Rossellini ("maestro di realtà"), di cui si festeggia il centenario dei quali due opere, rispettivamente "Il gattopardo" e "La presa del potere di Luigi XIV", saranno proiettate davanti ai ragazzi delle scuole superiori. Altro regista omaggiato dal Baff sarà Michelangelo Antonioni  – definito "maestro dello sguardo".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2006
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