Bilancio approvato. Mucci: “Uomini coraggiosi”

Maggioranza compatta nell'ultima votazione della legislatura. Opposizione polemica. Protesta delle Rsu fuori dalla sala consiliare

L’ultimo consiglio comunale del quinquennio Mucci è cominciato con la protesta dei lavoratori della Rsu: i dipendenti comunali, all’esterno della sala consiliare, hanno distribuito volantini per contestare i tagli imposti dalla Finanziaria, recepiti dall’amministrazione gallaratese. Le Rsu contestano i modi con cui il Comune ha deciso di tagliare dell’1 per cento la spesa per il personale, ed ha rotto le trattative con l’amministrazione. Se non perverranno nuove proposte sul contratto decentrato e segnali d’inversione di tendenza da parte dell’amministrazione, giovedì 9 marzo, preso atto della rottura delle trattative sindacali, le Rsu avvieranno le procedure d’indizione di sciopero ed il 20 marzo sarà l’assemblea dei lavoratori del Comune di Gallarate a decidere se mantenere questa mobilitazione e indirne altre.

I lavori del consiglio sono stati centrati sull’approvazione del Bilancio previsionale e sul piano triennale delle opere pubbliche. L’opposizione ha sollevato numerose polemiche, accusando gli uomini della maggioranza guidata da Nicola Mucci di essere cementificatori, poco attenti all’ambiente, ai servizi sociali, alla cultura, alle periferie e ai reali bisogni della città. I più agguerriti Barberi (Prc), Terreni e Selvagio (Margherita), Pepe e Galli (Ds). La maggioranza compatta ha votato i due documenti. Mucci ha ringraziato assessori e consiglieri di maggioranza: «Uomini coraggiosi che hanno fatto scelte coraggiose. Abbiamo realizzato tutti i punti che ci eravamo prefissati nel programma elettorale. Il centrosinistra ha dimostrato di essere incapace di presentare un candidato credibile e ha fatto un’opposizione blanda. Finiamo la legislatura a testa alta».

Selvagio ha attaccato Mucci definendolo «accentratore e poco democratico: la delega all’urbanistica che si è tenuto è un caso più unico che raro, ha agito da uomo forte senza cercare il dialogo». Pepe e Barberi hanno centrato le rispettive analisi sull’analogia tra le scelte del Governo centrale e quello cittadino. Galli ha attaccato l’amministrazione per le «scelte poco limpide nel campo dell’urbanistica, con costi che sono lievitati in maniera esponenziale, come per il polo scolastico Falcone, passato da 9 a 22 milioni di euro senza giustificazioni». A chiudere Bosco, capogruppo di Forza Italia: «Noi abbiamo lavorato bene, l’opposizione ha dimostrato di essere povera politicamente con argomenti poveri: non hanno presentato neppure un emendamento. Continueremo sulla strada tracciata, sicuri della bontà del nostro operato». Piccoli problemi elettronici anche nell’ultimo voto della legislatura, tra l’incredulità del presidente del consiglio Agostinelli. Bilancio approvato. Spazio alla campagna elettorale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2006
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