Bonus bebè: quanti ne arriveranno a Cassano Magnago?!?

Lettera del coordinatore cittadino di Forza Italia Angelo Palumbo

Riceviamo e pubblichiamo

In questi primi giorni di campagna elettorale molte sono le esternazioni di saccenti uomini della sinistra italiana che hanno il solo illecito scopo di capovolgere la realtà dei fatti.

La prima che vogliamo smentire è la campagna disinformativa che è stata portata avanti (anche sul nostro territorio) dai diversi “rami” del partito comunista italiano, circa il “bonus bebè” introdotto dalla finanziaria 2006 varata dal governo Berlusconi.

Prima si è parlato di falso, poi si è detto che era solo una bufala, infine si millantava il fatto che anche il figlio di Totti avrebbe avuto diritto a questo provvedimento… e chi più ne ha più ne metta.

Fatto sta che a breve i neonati italiani del 2005 riceveranno un assegno da parte del governo di  1.000,00 euro.

Non dovrà essere presentata domanda alcuna per beneficiare del provvedimento, dato che gli interessati saranno contatti direttamente per posta.

Per quanto riguarda la soglia di reddito massimo per ricevere il contributo stiano tutti tranquilli, nessun baby-miliardario avrà questo bonus.

E’ infatti espressamente precisato che tra i beneficiari del bonus-bebè ci saranno solo coloro che appartengono a famiglie con un reddito inferiore ad € 50.000,00.

Siamo andati ad analizzare la situazione cassanese ed abbiamo scoperto che i nostri neonati concittadini nell’anno 2005 sono ben 145.

Stimando che circa l’80% – 85% (a “stare abbondanti”) delle famiglie cassanesi di recente costituzione non superano i 50.000 euro di reddito annuo, possiamo affermare che saranno circa 120 i nuclei famigliari che riceveranno il bonus da 1.000 €.

Ricapitolando: 1.000 euro per 120 bambini sono ben 120.000 euro in più che entreranno nelle tasche delle famiglie cassanesi.

Quando si parla di taglio ai trasferimenti da parte dello Stato, oltre a verificare le tasse in meno che si versano all’erario (ormai nessuno può più negarlo) si tenga anche conto di provvedimenti come questi, dei quali beneficiano direttamente i cittadini, senza passare dagli enti pubblici con il rischio di inutili sprechi.

Quindi parlare di falso e di bufala è stato l’ennesimo autogol della sinistra anti-Berlusconi.

La realta’ del “bonus bebè”, lo è come sono realta’ tutti i provvedimenti per la persone e le famiglie che sono state al centro dell’attenzione dei cinque anni del governo Berlusconi.

Il bonus non approvato in cinque anni di centro sinistra dei governi Prodi, D’Alema e Amato, e’ una innovazione nei confronti delle famiglie che irritano l’Unione perchè si sentono scavalcati nella politica sociale di cui loro si riempiono la bocca, ma non hanno mai saputo concretizzare.

Per il Coordinamento Cittadino di Forza Italia

Angelo Palumbo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2006
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