Brunetta attacca An e Pellicini lascia Palazzo Verbania

Il primo dei tre incontri elettorali di Forza Italia a Luino ha messo in evidenza le tensioni nella Cdl ma ha anche ridato slancio ai forzisti luinesi

«Gli alleati di Forza Italia potrebbero volere questa sconfitta elettorale allo scopo di rimescolare le carte all’interno della Casa delle Libertà». Sono state queste le parole di fuoco lanciate dall’onorevole Renato Brunetta di Forza Italia durante l’incontro pubblico organizzato ieri sera dal "Motore Azzurro" del Collegio Lombardia 2. Parole di fuoco che hanno fatto balzare in piedi il senatore di Alleanza Nazionale Piero Pellicini il quale ha abbandonato l’incontro in aperto dissenso con le parole di Brunetta. «Siamo stati gli alleati più fedeli di Berlusconi in questi lunghi dieci anni – ha detto poi Pellicini – abbiamo difeso il premier a spada tratta e certe frasi non le accetto».

Anche a livello locale si ripercuotono le tensioni che ci sono nei partiti della Cdl a livello nazionale. Brunetta è stato l’ospite d’onore e ha utilizzato la stessa tecnica utilizzata dal premier Silvio Berlusconi al congresso degli industriali a Vicenza, l’attacco a tutto campo e un luinguaggio diretto che mirava principalmente ad infiammare i cuori forzisti. La notizia delle dimissioni dal direttivo di Confindustria annunciate ieri sera da Diego Della Valle e comunicate in sala dall’assessore regionale lombardo Massimo Buscemi sono state, infatti, salutate dalla sala gremita con un applauso. Segno inequivocabile, questo, dell’appoggio totale e incondizionato alla tattica attuata dal premier in questa campagna elettorale.

Ma l’economista, molto ascoltato da Berlusconi anche se con lo stesso spesso in contrasto, non ha lesinato critiche al partito di Forza Italia:«Basta camerieri in Forza Italia – ha detto Brunetta – basta nomine nei posti del potere di personaggi che non siano apertamente di centro-destra. E’ ora che Forza Italia si doti di una vera e propria classe dirigente». Un Brunetta a tutto campo che ha puntato il dito contro il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi accusandolo di aver già fatto il salto a sinistra e la tv che lo ha ospitato ieri mattina, La7, troppo di parte:«Il nostro governo è stato il migliore che l’Italia abbia mai avuto – ha detto ancora Brunetta – quello scatto a Confindustria e le cose che ha detto sono vere, gli imprenditori veri stanno con noi». Forse un po’ scottato dall’esclusione dalle liste elettorali di F.I. l’economista ne ha avute un po’ per tutti senza distinzione di casacca suscitando molto spesso applausi dal pubblico. 

Il coordinatore luinese di Forza Italia Giuseppe Taldone lo elogia ma tenta di ricucire lo strappo con An e Pellicini:«Brunetta è stato frainteso – ha detto Taldone – il nostro rapporto con An resta solido e fondamentale per governare ma Brunetta ieri sera ha voluto parlare al cuore della base forzista che, soprattutto a queste latitudini, sente maggiormente la frustrazione». Il tentativo di infiammare la passione politica dei forzisti luinesi è andato sicuramente a buon segno ma il rapporto con gli alleati è sicuramente da tenere in considerazione nonostante il sistema di voto proporzionale possa spingere la propaganda politica al di là dei limiti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2006
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