Candidati a consulto da Confesercenti e Cna

Piccole imprese, tasse, semplificazione burocratica e turismo al centro della tavola rotonda tra le due associazioni e i candiadati alle politiche

Sono stati chiamati a rapporto da Confesercenti e Cna i candidati varesini alle prossime elezioni politiche e hanno risposto tutti dal centro-sinistra al centro-destra questa mattina nella sede di via Mercanti. A porre le questioni importanti su cui i candidati varesini sono stati chiamati a rispondere sono stati Gianni Lucchina, direttore di Confesercenti, Vito Tioli, vice-presidente vicario della Cna e Gianni Damin, consigliere provinciale della Cna con la presenza del presidente Cesare Lorenzini. A rispondere, dall’altra parte del tavolo ovale c’erano Marco Airaghi, candidato per An, Giorgio De Wolf, per Forza Italia, Graziano Maffioli per l’Udc, Alessandro Vedani per la Lega, Daniele Marantelli per l’Ulivo, Paolo Rossi per la Margherita e Alessandro Milani per l’Italia dei Valori.

Con un occhio ben indirizzato alla situazione di stagnazione economica  che sta vivendo il Paese, sottolineata da Tioli, ma anche la provincia di Varese le relazioni di artigiani ed esercenti hanno puntato il dito contro la selva della burocrazia portando a esempio la fin troppo alta media delle pratiche che servono all’apertura di un’attività, ben 65, e il numero medio di uffici coinvolti, 18. Spazio anche alla questione dell’Irap, cosa si intende fare con questa tassa, e della pressione fiscale sollevata da Lucchina che ha parlato di un’imposizione complessiva, cioè comprensiva dei balzelli regionali e comunali, che sfiora il 55% e che pesa sul decollo dell’economia. Voce anche alla questione del turismo per il quale non si fa abbastanza a livello statele. Non è possibile, dice ancora Lucchina, che un paese come l’Italia non abbia una regia nazionale su questo tema delegando tutto ai sistemi regionali. Damin ha sottolineato il problema della riforma delle Rc auto che ha completamente escluso il settore delle riaparazioni esortando i politici a tornare a parlare di concertazione vera che non escluda nessun soggetto interessato al tavolo di trattativa.  

Le risposte non si sono fatte attendere anche perchè i politici erano al corrente delle tematiche che sarebbero state trattate e Rossi della Margherita ha immediatamente attaccato il governo di centro-destra che non è stato in grado di dare risposte a queste richieste provenienti dal mondo della piccola impresa:«Il modello scandinavo è quello a cui dovremmo tendere sulla semplificazione delle procedure della Pubbliche amministrazioni – ha detto il candidato – anche se non riusciremo ad arrivare ad una domanda unica possiamo avvicinarci». Airaghi, di Alleanza Nazionale, ha sottolineato il suo impegno a mantenere un ufficio a Saronno per mantenere il contatto con il territorio e ha parlato di riduziione del peso fiscale:«Non crediamo sia corretto promettere un taglio del 5% del cuneo ficale come ha fatto il Centro-sinistra – ha detto Airaghi – ma è possibile ridurre gradualmente fino ad eliminare l’Irap e portare l’Iva nel settore turistico ai livelli della Francia».

Per Marantelli, candidato dei Ds per l’Ulivo ha ribadito che il centro-sinistra non vuole aumentare le tasse ma diminuirle ai lavoratori con la riduzione del cuneo fiscale «facendole pagare a chi evade – ha detto il candidato Ds – in quanto basterebbe recuperare il 25% di quei 200 miliardi di tasse evase  per coprire il taglio del cuneo fiscale». Maffioli dell’Udc ha sottolineato come serva una politica ad hoc per tutta la fascia di confine:«Le diverse problematiche che caratterizzano territori come il nostro vanno tenute in considerazione» ma gran parte del suo intervento è stato teso a sottolineare come, per lo sviluppo dell’Italia e per l’abbassamento di alcuni costi come l’energia, sia necessario smetterla di porre veti locali. De Wolf, invece, è partito dalla sua esperienza sul territorio in quanto assessore provinciale:«Non si può negare che la Provincia di Varese in questi anni non abbia applicato la politica della concertazione – ha detto De Wolf – e sul turismo abbiamo messo in piedi una collaborazione fortissima tra ente provinciale e Camera di Commercio per il turismo congressuale».

Vedani della Lega ha dato spazio alle tematiche forti come i dazi contro i prodotti cinesi per difendere le piccole e medie imprese della provincia:«Ci hanno quasi insultato quando abbiamo proposto i dazi – ha detto con soddisfazione l’esponente della Lega –  ma poi l’Europa lo ha fatto. D’altra parte non c’è concorrenza finchè non ci sono regole uguali». Milani dell’Italia dei Valori ha chiuso la serie degli interventi sottolineando la semplicità delle richieste delle associazioni di categoria e spiegando come il progetto del centro-sinistra sia più orientato a risolvere queste situazioni pratiche:«Il politico spesso perde il contatto con i problemi del territorio – ha detto Milani – e i problemi del territorio a Roma non ci arrivano da soli». Tutti su un punto si sono trovati daccordo: è necessario che una volta eletti deputati e senatori si ritrovino almeno una volta al mese con gli attori del territorio per fare lobby territoriale trasversalmente e senza divisioni per il bene della provincia tutta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2006
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