Cari studenti, vi presento il lavoro

Per l'undicesima volta, la Provincia propone agli studenti delle superiori l'iniziativa "Il lavoro vien cercando", un corso per capire cosa sia il mondo del lavoro

Arrivare alla maturità e poi…che fare? Per aiutare i ragazzi che stanno frequentando l’ultimo anno della Scuola Superiore a trovare una risposta a questo interrogativo, la Provincia di Varese ha organizzato anche quest’anno una serie di incontri informativi intitolati simbolicamente “Il lavoro vien cercando” mirati proprio a fornire gli strumenti necessari per affrontare un momento di scelta così importante.

Si tratta ormai di un appuntamento consolidato, giunto alla sua 11° edizione, che gli InFormaLavoro e i Centri per l’Impiego propongono agli Istituti Tecnici e Professionali del territorio e che per molti insegnanti costituisce uno strumento fondamentale per l’orientamento in classe, tanto da chiederne ogni anno la realizzazione.

Gli incontri, iniziati a metà febbraio, si protrarranno fino ai primi giorni di aprile e coinvolgeranno 86 classi quinte di 16 istituti diversi per un totale di più di 1.500 studenti.

La formula del percorso è collaudata: per ogni classe sono previste lezioni frontali, momenti di discussione, lavori di gruppo ed esercitazioni pratiche, articolati su almeno 3 incontri di 2 ore ciascuno, oltre alla possibilità di un quarto modulo facoltativo, sempre di due ore, secondo le esigenze del singolo Istituto.

Con l’aiuto di operatori specializzati i ragazzi avranno modo di approfondire i diversi aspetti che caratterizzano il mercato del lavoro, come ad esempio le varie tipologie di contratto o le modalità di accesso al pubblico impiego, di conoscere le opportunità di formazione tecnica-superiore e universitaria e di avere informazioni sui servizi per il lavoro del territorio.

Inoltre, attraverso simulazioni guidate, ogni classe sarà coinvolta nella consultazione di annunci di lavoro sulla stampa, nella stesura della lettera di presentazione e del curriculum vitae, e nello svolgimento di un colloquio di selezione, in una sorta di “gioco di ruolo” collettivo.

«Il nostro intento – ha spiegato Andrea Pellicini, Assessore al Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Varese – è quello di supportare i ragazzi in questa fase delicata della loro vita, offrendo tutte le informazioni di cui hanno bisogno per capire quale strada intraprendere. Partendo dall’analisi del mercato del lavoro locale e delle sue richieste, illustreremo tutte le opportunità offerte, sia per quanto riguarda il diretto inserimento nel mondo del lavoro che per quanto riguarda la prosecuzione degli studi all’Università o attraverso il canale della Formazione tecnica-Superiore».

Un’attenzione particolare nella descrizione dei servizi che possono aiutare chi cerca lavoro, a partire dai Centri per l’Impiego: è molto importante che i ragazzi non abbiano la percezione di essere abbandonati a se stessi, ma che sappiano di poter contare in ogni momento su un sistema di servizi pubblici e quindi gratuiti, improntati sui principi di trasparenza e correttezza. È infatti possibile che la decisione presa alla fine della scuola non sia definitiva e che tra qualche anno alcuni dei ragazzi e delle ragazze che i nostri operatori stanno incontrando ora si possano trovare a  ridefinire il proprio percorso professionale.

Un’iniziativa, quella dell’assessorato al lavoro che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alle politiche sociali.

«Sono molto soddisfatto dell’integrazione che si sta realizzando tra i due assessorati – prosegue Rienzo Azzi, assessore alle Politiche Sociali della Provincia – perché permette di offrire una risposta sempre più completa e articolata ai bisogni del territorio, realizzando così in pieno le logiche e i principi del Welfare.

L’attenzione particolare ai problemi dei giovani è inoltre uno degli obiettivi prioritari che il mio assessorato, attraverso il rilancio dei servizi InformaGiovani, si è posto, al fine di realizzare attività nuove che supportino i ragazzi nel loro percorso di crescita»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2006
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