“Castellanza Democratica” ai blocchi di partenza

La lista nasce dal connubio fra il Gruppo Civico ispirato da Livio Frigoli e il Grande Centro di Mario Rossi

Fra "reprobi" ci si intende: così Livio Frigoli e il suo Gruppo Civico, visti con freddezza dal centrosinistra, e Mario Rossi, non esattamente amato dal centrodestra dopo aver abbandonato Forza Italia per fondare il Grande Centro, hanno fatto finalmente causa comune, come più d’uno prevedeva già da qualche tempo. Ieri sera, nel corso di un’assemblea semipubblica ("l’abbiamo organizzata con il passaparola, senza troppe fanfare"), è nata Castellanza Democratica (sopra, il simbolo).

La lista "bianco-rosa" si è già scelta un simbolo e ha redatto una Carta dei principi, una sorta di Costituzione che la guiderà nelle scelte future, a partire dalla redazione del programma, a partire dalla prossima settimana. Con la contemporanea discesa in campo per conto proprio di Insieme per Castellanza la situazione in città si viene così a chiarire, anche se restano da definire aspetti problematici, come appunto i programmi e le candidature.

Ma come si è giunti a questa chiarificazione del quadro politico? È lo stesso Rossi a spiegare i successivi ondeggiamenti della sua lista, fino all’alleanza con il Gruppo Civico. "Abbiamo cercato da subito di costruire un’alleanza a tre che includesse anche Insieme per Castellanza: avevamo un buon dialogo con tutti, speravamo di poter fungere da ponte tra le parti. Poi, purtroppo, abbiamo dovuto constatare che le vecchie ruggini tra Frigoli e IpC erano troppo radicate perchè si potesse arrivare ad un accordo. Così ho optato nei giorni scorsi per un accordo con il gruppo Civico – avvisandone, per correttezza, Insieme per Castellanza".
L’alleanza Frigoli-Rossi appariva uno sbocco logico, dato il carattere volutamente non partitico dei due gruppi. "IpC mi aveva proposto l’alleanza, ma ho dovuto declinare l’offerta, anche perchè si tratta di una coalizione molto legata ai partiti, e fare campagna elettorale ai banchetti con accanto bandiere di partito del centrosinistra sarebbe sembrato davvero troppo, dopo essere stato candidato del centrodestra alle scorse elezioni. Semplicemente, mi sono spostato al centro con quanti hanno voluto seguirmi, e ho trovato un’alleanza che credo solida e vincente: perchè a Castellanza si vincerà anche con il 30-35%".

Chi può turbare i sogni di gloria del duo Rossi-Frigoli (difficile dire chi sarà candidato a sindaco, dato che nè l’uno nè l’altro, per motivi opposti e coincidenti, sembrano tenervi) è l’ex sindaco Maria Grazia Ponti, pronta a tornare in campo con il dente avvelenato e l’appoggio dei fedelissimi. La sua lista si chiama "Impegno per la città" e già sta lavorando da qualche settimana. Tutto sta, a questo punto, a vedere se e quanto i castellanzesi vorranno "punire" Frigoli per il suo ruolo nel disarcionamento del successore da lui stesso indicato due anni prima. Ma anche il centrodestra può ancora sperare, a patto però di rimanere compatto: ed è da verificare cosa farà la Lega, se cioè, come annunciato da Maroni, correrà per contro proprio, o se tornerà all’ovile della Casa delle Libertà. Ma anche qui, con tutta probabilità, sarà necessario attende il fatidico 9 aprile e il termometro del voto nazionale per poter fare i conti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2006
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