Cinque anni da leoni per il premio Toyp

Premiati quest'anno l'imprenditore Max Cagelli, il pasticcere Massimo Gnocchi, il medico Emilio Bonizzoni, la campionessa di twirling Chiara Stefanazzi la volontaria Annachiara Ciocca

Un lustro – cinque anni – che ha dato lustro a tanti giovani talenti del Varesotto. Con questa battuta si può sintetizzare il primo quinquennio di vita a livello provinciale del Premio Toyp  (The outstanding young persons), un programma della JCI (Junior Chamber International) che mira a promuovere e riconoscere a livello mondiale i giovani tra i 18 ed i 40 anni che abbiano contribuito con la propria attività al progresso dei nostri tempi. Quest’anno, i vincitori sono stati i seguenti. Max Cagelli, imprenditore 35enne di Busto Arsizio, per il Business; Massimo Gnocchi, pasticcere 35enne di Gallarate, per la Cultura; Emilio Bonizzoni, medico 40enne di Busto Arsizio, per la Ricerca; Chiara Stefanazzi, pluricampionessa di twirling, per lo Sport; Annachiara Ciocca, 30enne di Gallarate componente del direttivo dell’associazione Banco per la Famiglia Madre di Calcutta Onlus, per il Volontariato.

La premiazione-spettacolo 2006 – presentata ancora una volta dal Vice direttore di Rete 55, Chiara Milani – è avvenuta, come ormai tradizione, nella cornice multimediale dei Molini Marzoli a Busto Arsizio, di frotne ad un folto pubblico. La serata, promossa dal Lom (Local organization member) di Varese JCI con la collaborazione del Lions Club Busto Arsizio Host, ha avuto come sempre il patrocinio del Comune di Busto e della Provincia di Varese. Molteplici le autorità presenti in sala, tra cui il Presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni, e il rettore dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, Gianfranco Rebora, oltre al presidente nazionale della Junior Chamber Italiana, l’ingegnere bustocco 34enne Luca Milani.

 

“Siamo felici di aver contribuito anche quest’anno a dare visibilità a cinque giovani di talento del nostro territorio, che fungono da esempio positivo per i loro coetanei”, ha commentato il presidente della sezione provinciale dell’associazione, Christian Lavazza, che – assieme ai suoi soci – ha brindato al primo lustro con il cocktail Jci bianco e blu del Lom Varese, creato per l’occasione dal bar “Ambaradam”.

 

I presenti hanno anche festeggiato la consegna della donazione di un anonimo benefattore che, dopo aver assistito lo scorso anno alla premiazione di Emanuela Bossi – crocerossina di Busto Arsizio, conosciuta per il suo impegno a favore delle adozioni a distanza nell’ambito dell’Associazione "Amici della Guinea Bissau” - ha deciso di adottare anonimamente a distanza un bimbo africano.

 Quest’anno, inoltre, in occasione del Premio Toyp Varese 2006, sono stati presentati altri due programmi della Junior Chamber International: la BBP (Best business plan) Competition e il CYEA (Creative Young Entrepreneur Award), destinati ai giovani e agli aspiranti imprenditori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2006
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