Circolo “off limits” per gli ultrasessantenni

Alla notizia, davvero inquietante, della mancata riapertura di uno dei due reparti di neurochirurgia al termine delle ferie estive, sono in grado di aggiungerne altre trasmesse da Radio Ascensore, l’informatissima emittente clandestina dell’ospedale di Circolo.
La prima è di carattere istituzionale: nonostante i brontolii minacciosi del preside Cherubino l’orizzonte delle trattative tra direzione generale e Università per i problemi logistici legati al nuovo monoblocco si è decisamente rischiarato. Il ricorso alle vecchie strutture può risolvere al meglio questioni importanti, ma anche l’utilizzo per un solo malato di camerette destinate inizialmente a due degenti.
La seconda è pettegolezzo puro e divertente. Si dice che il professor Salerno (primario di Cardiologia 1) abbia invitato per un meeting scientifico cardiochirurghi pavesi senza informare direttamente i padroni di casa, ovvero i cardiochirurghi varesini guidati dal professor Sala. Una bella crepa tra medici accademici da sempre particolarmente uniti qui a Varese.
L’eredità Rotasperti non è fatta solo di parcheggi, fonti di polemiche, ma anche di singolari clausole concorsuali se è vero che, per concorrere al primariato di urologia che fu di Aldo Bono, si deve avere un’età inferiore ai 60 anni.
C’è un aspetto della scelta che potrebbe non quadrare: se a concorrere dovesse essere un big di 60 anni e un mese gli diciamo di no?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2006
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