Coda alle poste, la protezione civile offre tè caldo

Più di venti persone passeranno la notte fuori dagli uffici comunali in attesa dell'apertura degli sportelli

Sono russi, rumeni, ucraini e moldavi. Lavorano ad Angera e nei paesi vicini. Hanno già preso posto fuori dagli uffici postali e si sono organizzati con tanto di lista d’attesa e bigliettino con il numero alla mano.
Per il momento sono poco più di una ventina i lavoratori extracomunitari che passeranno la notte davanti all’ingresso della posta di Angera ma più passa il tempo più il foglio con la lista dei nomi si fa fitto.

Si danno il cambio: qualche ora in coda e qualche minuto in auto a riposare. Un’attesa infinita – gli sportelli li accoglieranno solo a partire dalle 14.30 di domani – ma che qualche battuta e qualche parola di conforto riescono in qualche modo ad accorciare. Con loro ci saranno i ragazzi della protezione civile di Angera che si stanno organizzando in turni per assisterli durante la notte.
«Stiamo cercando di trovare il modo per restare qui fino a domani mattina – spiega uno di loro -. Gli altri ragazzi stanno preparando un tè caldo, non servirà a far passare il tempo più in fretta ma almeno riuscirà ad alleviare il freddo delle prossime ore».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2006
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