Come fare con l’Energia: un convegno per orientarsi

L'organizza l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese

Un convegno per parlare d’energia. Perché l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese, che ha ideato e organizzato l’incontro, pensa non se ne parli abbastanza. O, meglio, non se ne parla nel modo più corretto. Insomma, si fa molta teoria ma poca pratica.
Così martedì 4 aprile, dalle ore 14 alle 17.30, al Centro Congressi Ville Ponti (Villa Napoleonica – Sala Manica Lunga), si affronterà la questione “Energia come infrastruttura del territorio”: titolo del convegno ma anche della relazione introduttiva a cura del professore Fabio Conti, e dell’ingegnere Gianluca Ruggieri, dell’Università dell’Insubria – Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza.

Per cercare di capire le potenzialità ormai del territorio ci saranno: Giorgio Merletti, Presidente dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese; Amleto Impaloni di Confartigianato Novara (“L’esperienza del Consorzio Cenpi: l’energia a prezzi competitivi”); Nino Caianiello, Presidente dell’AMSC di Gallarate (“Multiutility: vincolo o opportunità per il territorio?”); Antonio Forni, Presidente di Confartigianato per il comparto manutentori-bruciatoristi (“Associazioni Temporanee di Impresa e risparmio energetico nel post-contatore”) e Raffaele Cattaneo, Sottosegretario Presidenza Regione Lombardia (“Politiche energetiche regionali: quali proposte?”). Marino Bergamaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani, fungerà da coordinatore tra le diverse “opinioni a confronto”.

«La paura di “restare a secco” si percepisce ovunque – afferma Giorgio Merletti, Presidente dell’Associazione Artigiani – Anche in provincia di Varese, un territorio del quale, oggi, si cercherà di conoscere la sua “vocazione energetica”. La diga sul fiume Olona, le centrali sull’asse del Ticino, Ronco-Valgrande: come utilizzare le fonti energetiche del nostro territorio, quale il loro futuro e quali le azioni da sviluppare per giungere ad un corretto approvvigionamento energetico e ad un risparmio che si traduca in strumento competitivo? Quanto e come ci potranno aiutare le multiutilities? Con novità, intelligenza, rischio d’impresa, processi di convergenza aziendale. Qualità, ottimizzazione della gestione del servizio e risparmi. Spesso liberare significa migliorare. Liberare l’energia ancora “nascosta” significa, probabilmente, crescere».

Il convegno di martedì 4 aprile non potrà soddisfare tutte le curiosità e risolvere tutti i dubbi, «ma riteniamo sia importante – prosegue Merletti – capire ciò che il nostro territorio sarà in grado di darci nel prossimo futuro se aiutato dalle conquiste tecniche dell’umanità. Conquiste che non possono più prescindere dal rispetto nei confronti dell’uomo e del pianeta Terra. Insomma, se l’energia può e deve essere una reale infrastruttura del territorio, che ci si impegni affinché lo sia. Anche perché c’è chi sostiene che i consumi energetici cresceranno a causa dell’aumento della popolazione e del raggiungimento di un livello di benessere generale più alto e chi, invece, ritiene che questi diminuiranno in quanto tutti gli impianti tecnologici utilizzati dall’uomo tenderanno a migliorare molto la loro efficienza. E noi non possiamo certo stare ad aspettare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2006
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