«Commissariato a Gerenzano? Bene, ma non sia propaganda elettorale»

L’intervento del consigliere comunale dell’Ulivo, Emanuele Pini, sulla proposta avanzata dalla maggioranza

riceviamo e pubblichiamo

 

Ho appreso dalla stampa la disponibilità dell’Amministrazione ad ospitare sul territorio di Gerenzano un nuovo Commissariato di Polizia. Reputo positivo il fatto che la maggioranza inizi a candidare il nostro paese a progetti di un certo respiro. In questi anni, infatti, ho sempre rimproverato alla Giunta di essersi limitata a gestire, spesso male, l’ordinaria amministrazione (strade, marciapiedi, rotonde, etc).

Quello che mi interessa, però, è se la proposta del Commissariato di Polizia sia concretamente realizzabile o se rimarrà uno dei tanti episodi di propaganda elettorale, come la raccolta di firme sul problema dei prodotti cinesi in occasione delle elezioni regionali dello scorso anno. La Lega, in Provincia di Varese, sta attraversando il suo momento di maggior crisi. Le dimissioni dei sindaci di Busto e Varese, con conseguente ricorso ad elezioni anticipate, ne sono la prova più fedele. Per questo motivo certe uscite di qualche senatore, che guarda caso proprio a ridosso delle elezionipolitiche si ricorda del territorio del saronnese, mi sembrano un mezzo per racimolare qualche voto in più.

 

Tralasciando i commenti avventati, che hanno portato il nostro Sindaco a dichiarare che tutto (il progetto? I fondi? La struttura?) dovrà essere pronto nel giro di un anno, vorrei sottolineare che l’opera, per almeno tre motivi, è di difficile realizzazione:

            1)            Le  risorse economiche a disposizione sono scarse. Sarà molto difficile, salvo che il Comune non vorrà farsi carico di tutte le spese, avere contributi statali;

            2)            La dimensione di Gerenzano.Tendenzialmente, infatti, un Commissariato di Polizia è costituito in comuni di una certa consistenza demografica;

            3)            L’innegabile constatazione che nei comuni limitrofi, in questi anni, sono sorte e sorgeranno diverse Caserme dei Carabinieri: Cislago e Uboldo (realizzate da poco); Turate (d’imminente realizzazione);

 

Ad onor del vero è giusto anche dire che la Caserma dei Carabinieri di Cislago si sarebbe dovuta realizzare a Gerenzano, se non ci fosse stato il parere negativo della maggioranza. In Consiglio Comunale c’è sempre stato detto che la non condivisione di quel progetto derivava dal fatto che avremmo avuto solo una Caserma aperta fino alle 20 di sera, mentre si desiderava anche l’operatività notturna.

La proposta del Commissariato di Polizia è un modo per rimediare ad una scelta sbagliata? E’ difficile dirlo. Ho l’impressione, però, che siamo fuori tempo massimo.

La riqualificazione delle piazze, il rifacimento del Municipio (il primo stanziamento risale al 1998), l’ampliamento delle scuole (primo progetto del 2001), il poliambulatorio (locali acquisiti d’urgenza nel 1998) e la convenzione del Centro Sportivo (dieci anni per modificare qualche articolo), sono tutti esempi di come non per tutti il tempo è tiranno. Il tempismo non è proprio una prerogativa di questa maggioranza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2006
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