Comune, i dipendenti sul piede di guerra

Dagli uffici di Palazzo Gilardoni al comando dei vigili fioccano le lamentele: organici all'osso, paralisi amministrativa, turni estenuanti, aumenti non ancora pagati. Sciopero in vista?

Situazione sempre più tesa nei corridoi di palazzo Gilardoni: i dipendenti comunali sono ormai sull’orlo dello sciopero. In mattinata la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) del Comune ha tenuto una conferenza stampa a Villa Tovaglieri per denunciare la condizione di disagio sempre più profondo in cui i lavoratori operano.

Mentre il Comune di Varese ha circa 800 dipendenti, quello di Busto ne ha al momento 423, è stato fatto notare: lo stesso ordine di grandezza trovato a Legnano, che pure ha venticinquemila abitanti in meno. Da qui la crescente difficoltà di erogare servizi, fino quasi alla paralisi della macchina comunale. Con la Finanziaria 2006, inoltre, ulteriori tagli sui trasferimenti ai servizi locali mettono gravemente a rischio il posto di lavoro dei circa 60 precari alle dipendenze del Comune: rischiano di sparire servizi come gli asili o alcuni sportelli dell’anagrafe. E questa è la goccia che fa traboccare un vaso già pieno.

"A questo punto chiederemo una deroga per quanto riguarda queste assunzioni temporanee" riferisce Fausto Sartorato a nome della Rsu del Comune."Scriveremo pertanto al Ministero della Funzione Pubblica, ai presidenti di Provincia e Regione, perchè vi sia un intervento immediato in favore del Comune di Busto Arsizio". Le lamentele dei dipendenti comunali non si esauriscono qui ed investono anche il comportamento dei dirigenti; infatti non è stato ancora accreditato l’aumento pattuito con l’ultimo rinnovo contrattuale, a dispetto di quanto concordato.

Anche la Polizia locale è sul chi vive: frequenti turni domenicali, straordinari che divengono abituali e sospensioni assortite dei periodi di riposo vengono denunciati come intollerabili a fronte di organici ancora da rimpolpare. Pertanto, alcuni vigili hanno scritto alla Rsu comunale proponendo che si arrivi allo stato di agitazione. In tutto questo, l’unico che si salva è il commissario prefettizio Paolo Guglielman, di cui i lavoratori del Comune hanno apprezzato la disponibilità: a lui si chiede, fra l’altro, di moderare il carico di lavoro dei vigili urbani e provvedere a qualche assunzione nell’ambito delle categorie protette.

Proprio Guglielman dovrebbe discutere la situazione con i dipendenti comunali durante l’assemblea prevista per la mattinata di martedì 21 marzo prossimo al Museo del Tessile. Se la situazione non si sbloccherà in tempi brevi, l’ipotesi dello sciopero si farà realtà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2006
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