“Continuiamo a inseguire la luce dei playoff”

Magnano spera che la vittoria con Napoli sia l'inizio della risalita

“Alla fine per una volta mi siedo felice!”. Ruben Magnano arriva in conferenza stampa con il volto stravolto di chi ha combattuto per quaranta durissimi minuti, passati a camminare nervosamente avanti e indietro davanti alla panchina. Per lui questa vittoria contro Napoli è stata una vera liberazione. “Può essere il punto di partenza per la nostra risalita” azzarda il coach argentino, che per una volta sveste i panni del severo ed ipercritico allenatore per dire che “oggi voglio parlare delle cose buone”. (Nella foto di Simone Raso: Rolando Howell)
Atteggiamento comprensibile d’altronde, vincere oggi era troppo importante sia per il morale che per la classifica. Una sconfitta, molto probabilmente, avrebbe significato l’addio ai playoff. Quei playoff che Magnano e la squadra vogliono ad ogni costo, come si intuisce dalle parole del coach: “Finché vediamo una luce in fondo al tunnel, noi cercheremo di raggiungerla”. Sulla partita di oggi invece Magnano mette l’accento sulla grande intensità messa in campo dai biancorossi. “Mi sono piaciuti l’atteggiamento e la concentrazione della squadra durante tutta la partita – afferma il coach argentino – certo nel primo tempo abbiamo sbagliato molto, ma la determinazione non è mai venuta meno in tutti i quaranta minuti”. Se non è stata una vittoria alla Magnano nel punteggio, decisamente alto per questa Whirlpool, lo è stata però per lo spirito di squadra; cinque giocatori in doppia cifra e diversi protagonisti a seconda dei momenti del match. Davvero una bella prova corale per questa Varese versione lacrime e sangue, costretta ad inseguire per lunghi tratti dell’incontro.

Dall’altra parte coach Bucchi e tutta Napoli si mangiano le mani per la grande occasione sprecata. “Dopo un bel primo tempo siamo stati troppo discontinui nel secondo – analizza l’allenatore – il gioco d’attacco è pesato quasi esclusivamente sulle spalle di Greer, dobbiamo imparare a distribuire meglio le soluzioni offensive”. Capitan Morena, grande saggio e anima di questa sorprendente Carpisa, recrimina sullo scarso killer instic dei suoi: “Dovevamo essere abbastanza cinici da ammazzare prima la partita, invece siamo andati al finale punto a punto e Varese ha gestito meglio i possessi decisivi. Se non le chiudi prima le partite vengono decise dagli episodi, e noi abbiamo avuto molte palle perse e ci siamo esposti troppo al loro contropiede”. Nonostante la delusione, Mimmo Morena riserva comunque una battuta per la calorosa accoglienza che gli ha riservato il pubblico varesino: “Ritornare qui è sempre una grande emozione per me, a Varese ho passato due anni stupendi e porto sempre la città e il pubblico nel cuore”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 marzo 2006
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