Contro la fondazione ospedaliera nasce un comitato

Il Comitato per la difesa della sanità pubblica si presenta domanica 5 marzo nella sede della Cgil della città

Nasce a Saronno il Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica. Le associazioni, i sindacati e i partiti presenteranno il comitato domenica 5 marzo , ore 11.00, presso la Casa del Partigiano, Via maestri del lavoro 2. Il comitato nasce soprattutto per opporsi alla costituzione della fondazione ospedaliera che dovrebbe gestire l’ospedale di Saronno nei prossimi 10 anni e che dovrebbe essere attiva nei prossimi mesi.

«Spacciato come uno strumento di autonomia, il progetto di trasformazione dell’Ospedale in una “Fondazione di partecipazione” nasconde, in realtà, tutt’altro – spiegano i rappresentanti del comitato -. Il passaggio rappresenta, piuttosto, una privatizzazione di fatto della struttura, la cui gestione sarebbe affidata a soggetti privati.
La formula della fondazione non ci inganna. I precedenti registrati nella regione Lombardia confermano lo smantellamento in corso del servizio sanitario pubblico, sostituito da una costellazione di enti privati che operano in concorrenza tra loro senza alcun legame con le reali esigenze dei cittadini».

«Ci opponiamo al progetto di fondazione proposto dall’amministrazione del Comune di Saronno e all’apertura nei confronti della gestione privata – proseguono i rappresentanti del Comitato -. Proponiamo il superamento delle logiche mercantili introdotte dalla legge 31 e un rafforzamento del ruolo pubblico, nel quale l?eccellenza dei servizi sia garantita dalla partecipazione diretta dei cittadini e delle amministrazioni locali. Invitiamo i cittadini, le associazioni, le forze politiche e sindacali a contribuire alla campagna aderendo al Comitato per la difesa della sanità pubblica, con l?obiettivo di fermare la privatizzazione dell’ospedale di Saronnno e promuovere un percorso partecipato, che dall’opposizione alle scorciatoie aziendalistiche arrivi a una nuova declinazione di "nuovo pubblico" come unica alternativa alla svendita dei beni comuni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2006
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