Covegno sulla patologia della tiroide

Un incontro scientifico nell'aula magna dell'università dell'Insubria in via Dunant. L'appuntamento è per sabato 8 aprile

Sabato 8 aprile, nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università dell’Insubria, in via Dunant 3, a Varese, si svolgerà un incontro scientifico dal titolo La patologia subclinica della tiroide.

L’incontro, organizzato dall’Università dell’Insubria con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi”, è coordinato dal prof. Aldo Pinchera, uno dei maggiori esperti Italiani di malattie della tiroide, e presieduto dal prof. Luigi Bartalena, direttore della Divisione di Endocrinologia dell’Ospedale di Circolo di Varese, Professore Ordinario di Endocrinologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio dell’Università dell’Insubria..

I lavori inizieranno alle 9.00 con il saluto delle autorità, e proseguiranno per tutta la mattinata: filo conduttore degli interventi saranno le patologie subcliniche della tiroide, quelle patologie cioè che scarsi sintomi e segni clinici e rispetto alle quali si pone l’interrogativo se procedere o meno con una terapia.

Tra gli argomenti affrontati nei diversi interventi figurano il nodulo tiroideo di piccole dimensioni, il microcarcinoma tiroideo, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo subclinici, la patologia tiroidea in gravidanza e nel post partum.

Al termine di ogni relazione si terrà una breve discussione sugli argomenti trattati, che sono, come ha sottolineato il prof. Bartalena, di grande interesse, dal momento che le patologia della tiroide sono le malattie endocrino-metaboliche più frequenti dopo il diabete.

«Le malattie della tiroide – ha spiegato il prof. Bartalena – sono molto diffuse e sono diagnosticate con sempre maggiore frequenza grazie al miglioramento delle metodiche diagnostiche disponibili. Ciò consente di svelare le disfunzioni tiroidee in uno stadio molto iniziale (subclinico), in cui, cioè, non vi sono ancora manifestazioni cliniche rilevanti o apparenti. Tuttavia, già in questa fase, indagini approfondite possono spesso dimostrare alterazioni iniziali a carico dei diversi bersagli degli ormoni tiroidei, come il cuore, il tessuto osseo, la psiche, il metabolismo lipidico. Tali alterazioni divengono più gravi quando la disfunzione tiroidea è conclamata. Da qui discende la grande importanza di una diagnosi precoce, subclinica, delle alterazioni tiroidee, in maniera da poter intraprendere, ove necessario, trattamenti che avrebbero, in una certa misura, effetti preventivi sullo sviluppo di danni d’organo legati a disfunzioni tiroidee più gravi. Il Convegno sulla Patologia subclinica della tiroide, organizzato dalla Divisione di Endocrinologia dell’Ospedale di Circolo da me diretta ed al quale partecipano studiosi di chiara fama, ha proprio lo scopo di chiarire gli aspetti più fini delle disfunzioni tiroidee e di dibattere l’opportunità dei trattamenti in fase iniziale».

L’attività della Divisione di Endocrinologia dell’Ospedale di Circolo di Varese consiste in day hospital e prestazioni ambulatoriali e conta ben 5.000 prestazioni all’anno tra visite specialistiche, ecografie tiroidee e paratiroidee, agobiopsie di noduli tiroidei e test dinamici per la valutazione di endocrinopatie con particolare riferimento alla patologia tiroidea e ipofisaria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2006
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