Dal consiglio comunale il via libera al “piano dei servizi”

In esame la possibilità di creare un centro medico di eccellenza, una tramvia e un albergo di alta qualità ai piedi della Rocca

Era un consiglio comunale atteso e sentito quello che si è svolto nel pomeriggio di ieri e la grande affluenza di pubblico, che si è trattenuto fin quasi alla fine della seduta, lo ha dimostrato. In fase di approvazione era infatti uno dei provvedimenti più incisivi e dibattuti realizzati dall’amministrazione del sindaco Vittorio Ponti nel suo mandato, il nuovo “piano dei servizi” della cittadina

Quasi una passeggiata per la maggioranza che ha dato il via definitivo al documento di fronte ad un’opposizione decimata dalla decisione di due consiglieri di abbandonare la riunione come forma di protesta contro il piano e la sua procedura di realizzazione. Al provvedimento, che ai sensi della recente legge "per il governo del territorio" (legge regionale 11 marzo 2005, n.12) va a suddividere le aree urbane in base a quelle che il comune individua e percepisce come esigenze della collettività, sono state presentate più di 50 osservazioni, 36 delle quali ammesse all’esame e al voto del consiglio.

Molti i passaggi significativi: dall’individuazione di un’area, ai piedi della Rocca, da destinare alla possibile realizzazione di un albergo di alta qualità alla richiesta, avanzata dal Comitato Tutela di Angera, di introdurre una tramvia che conduca al centro cittadino.

«Tra gli interventi più importanti introdotti dal piano dei servizi – ha spiegato Claudio Scillieri, l’architetto che ha curato la sua realizzazione – c’è la decisione di riqualificare l’area che è attualmente occupata dal campo sportivo per realizzare un grande centro da destinare alle attività turistiche trasferendo invece il campo da calcio nella zona industriale angerese dove verrà ritagliata un’ampia area per le strutture sportive. Significativo è anche il progetto di realizzare un centro medico di eccellenza in grado di creare vantaggiose opportunità di occupazione, 250 posti di lavoro generico e 250 di lavoro qualificato, e la conseguente formazione di un indotto estremamente rilevante».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 marzo 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.