Distretto dei Laghi in vetta con Cristina Piolini

La straordinaria alpinista ossolana è il nuovo testimonial dell'ente sovraprovinciale

Nella serata di conclusione di “Casa Max”, con la presentazione dei materiali video e della rassegna stampa dell’iniziativa organizzata a Sestriere in occasione dei Giochi Olimpici, il Distretto Turistico dei Laghi ha annunciato l’importante collaborazione con Cristina Piolini, alpinista ossolana che lavora ai Piedi dell’Everest, nel Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide, a 5050 metri di quota.

«Cristina Piolini porterà il nostro territorio sulle vette più alte della terra a partire dal Lohtse, l’8.000 che Cristina attaccherà nella prossima primavera» – ha detto il Presidente del Distretto, Antonio Longo Dorni. Obiettivo dell’alpinista ossolana è infatti quello di diventare una tra le poche donne al mondo a scalare tutti gli Ottomila della terra.
Questa sfida ha già richiamato l’attenzione dei media, così come l’attività di ricerca scientifica e climatologica svolta dall’alpinista nella Piramide del Comitato Ev-K2-CNR, che presto diventerà anche una fiction televisiva.

«Il Distretto deve ringraziare Cristina a nome di tutto il territorio perché la sua collaborazione è totalmente gratuita» – ha aggiunto Longo Dorni – «e il richiamo mediatico darà visibilità a tutta la nostra area turistica, grazie anche alla personalizzazione dell’abbigliamento con il logo del Distretto e le scritte Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Monti e Valli dell’Ossola». Prosegue così il modello inaugurato con successo da Casa Max, quello di ricercare la collaborazione di tutte le eccellenze locali per promuovere il territorio attraverso iniziative di grande visibilità mediatica.

Cristina Piolini si è presentata così: «Pratico da sempre l’alpinismo in tutte le sue discipline e vanto prime assolute quali la discesa femminile in solitaria con gli sci del Canalone Tyndall sulla parete Est del Monte Rosa. Tra le imprese di maggior risalto spiccano le spedizioni extraeuropee portate a termine con successo, nel Pamir 1993 con le salite al Communism Peak 7.495 mt. E Korzhenevskaya Peak 7.105 mt., ed in Karakorum nel 1996 con la salita al Muztagh-Ata 7.569 mt. Ridisceso con gli sci in solitaria. Nel 1998 nelle Ande Peruviane la salita all’Urus 5.495 mt, Ishinca Grande e Piccolo 5.580 mt, Tocllaraju 6.034 mt, Alpamayo 5.947 mt e infine il Huascaran 6.768 mt».

«Nel Settembre 2005 ho fatto parte insieme a Luca Succi, Silvio Mondinelli, Marco Confortola, Mario Panzeri, Mario Merelli, Fabio Iacchini, Claudio Mandrini, di una spedizione himalayana allo Shisha Pangma (8027 mt.), ideata dall’Associazione Onlus Piemonte Sports & Mountain, (www.ottomilaventisette.org) questa spedizione è stata concepita per celebrare il 150° Anniversario della prima salita della Cima Dufour (mt. 4637) la più alta del Monte Rosa avvenuta il 1 Agosto 1855. Sabato 8 ottobre ho conquistato il mio primo “ottomila” diventando la prima donna della Provincia di Verbania, ad aver compiuto questo tipo di impresa.
Atualmente lavoro come manager a 5050 metri di quota nella valle del Khumbu ai piedi dell’Everest (Parco Nazionale Sagarmantha) nel Laboratorio.Osservatorio Internazionale Piramide, una struttura in vetro ed alluminio, a forma piramidale con base quadrata di 13,22 metri di lato e 8,40 di altezza.
Il mio prossimo ottomila nella primavera 2006, la vetta del Lhotse».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2006
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