Donne protagoniste del cambiamento

Sabato primo aprile un dibattito per parlare delle difficoltà dell’universo femminile

Hanno lottato e continueranno a farlo. Sono le donne, versatili battagliere che ogni giorno si destreggiano tra lavoro e famiglia. Dopo la manifestazione del 14 gennaio a Milano, a difesa della legge 194, sabato primo aprile, alle 16,45,  verrà organizzato un incontro per parlare dell’universo femminile.

L’appuntamento, dal titolo “Donne protagoniste del cambiamento”, si svolgerà alla Cooperativa “Sancho Panza” in via De Cristoforis a Varese e vedrà,in primis, la presentazione del libro di Maria Luisa Boccia “Nel cuore della Politica”.
Il volume si ispira a un anno e mezzo di dibattito affrontato da “Liberazione” sul  rapporto tra donne e politica, sulle  violenze e sul dominio patriarcale del concetto di procreazione.
Seguirà un dialogo tra l’autrice e alcune protagoniste della politica tra cui Nicoletta Pirotta, del Forum delle donne di Rifondazione Comunista, Cinzia Colombo, candidata Prc alla Camera, Dora Maffezzoli, di Cgil Lombardia, e Michela Barzi di Unaltralombardia.

La situazione femminile sembra paradossale. Infatti, proprio nell’era in cui la donna è riuscita  ad ottenere la sua emancipazione, è proprio in questo periodo che percepisce maggiori difficoltà a conciliare famiglia e lavoro.
«Il lavoro si è notevolmente precarizzato. Le donne sono le più colpite da questo fenomeno e spesso arretrano dalla loro posizione lavorativa per dedicarsi completamente ai famigliari. Le cause sono da attribuirsi alla mancanza dell’intervento pubblico che non sostiene la situazione femminile» sottolinea Michela Barzi.

Le difficoltà rosa non si fermano nemmeno all’interno delle istituzioni. Per l’affermazione della donna in politica ci sono voluti anni, ma non è ancora abbastanza. «La scarsa presenza delle donne nelle istituzioni  rappresenta un deficit di democrazia, un deficit difficile da colmare se le istituzioni perdono progressivamente il loro ruolo sociale. Alle donne non servono aiuti dallo stato, in quanto "soggetti deboli", ma devono poter contare sul ruolo delle istituzioni che rappresentano i loro diritti di cittadinanza» osserva l’esponente di Unaltralombardia.

L’incontro di sabato si concluderà con la “lettura artistica di voci di donna”, a cura di Isabella Mauceri, e con l’aperitivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2006
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