Due nuovi servizi al territorio alla “MultiMedica”

Nuovo Centro di Dialisi e Laboratorio per l’analisi computerizzata del cammino

Oggi, il Gruppo MultiMedica ha aperto presso la sua Casa di Cura di Castellanza due nuovi importanti servizi per il territorio: un Centro di Dialisi con 19 posti tecnici e un Laboratorio per l’analisi computerizzata del cammino che grazie a tecnologie derivate dai più sofisticati videogame 3D (integrazione tra videocamere, sensori sugli arti e analisi statistica computerizzata) è in grado di fornire basi oggettive su cui il Medico può costruire una terapia di riabilitazione neuro-motoria assolutamente personalizzata sul paziente.

La casa di cura MultiMedica (già Santa Maria) di Castellanza diventa così uno dei pochi centri in Lombardia ad essere dotata di questa attrezzatura.

“La nostra realtà sociale è molto cambiata negli ultimi anni: l’età media si è allungata e la qualità di vita sociale richiesta dalle persone anziane o da chi ha subito un danno neuromotorio, è quella di riprendere il più in fretta possibile le proprie attività di sempre” ha detto il Dr. Michele Bretoni – Primario dell’Unità Operativa di Riabilitazione Neuromotoria. “La riabilitazione oggi deve quindi fare i conti con questa realtà e non può più limitarsi a offrire supporti di tipo ortopedico, ma deve fornire risposte mirate a seconda dello specifico stile di vita di una persona”.

Anche il nuovo Centro di Dialisi, è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione allo specifico territorio di Varese da parte del Gruppo MultiMedica. “Le statistiche parlano chiaro: i pazienti affetti da patologie renali e costretti a sottoporsi alla dialisi sono purtroppo in continua crescita. Per questo, da un lato è importante incrementare i posti tecnici dove effettuare questa vitale e indispensabile depurazione del sangue, dall’altro sensibilizzare alla prevenzione: questa è la strategia che ci siamo dati” così afferma il Prof. Silvio Volmer Bertoli, Responsabile del Servizio di Nefrologia e Dialisi di Castellanza.

Un’insufficiente funzionalità renale si deve a molte patologie, prime fra tutte il diabete e la nefropatia ischemica, una malattia vascolare principalmente di origine arteriosclerotico-ipertensiva. E’ per questo che il nefrologo non é (o non dovrebbe essere) che l’ultimo anello di una catena che lega prima di tutto i medici di base, e poi anche altri specialisti, tra cui il cardiologo e il diabetologo.

Alla cerimonia sono intervenuti il Prof. Renzo Dionigi – Rettore Università dell’Insubria, l’On. Sen. Antonio Tomassini – Presidente Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica e il Dr. Pierluigi Zeli – Direttore Generale ASL Varese. Quest’ultimo, in particolare, ha sottolineato l’importanza di entrambi i nuovi servizi per un territorio come quello della provincia di Varese che per quanto attiene sia ai posti di dialisi, sia ai posti dedicati alla riabilitazione non ha ancora raggiunto dei numeri ottimali rispetto alla popolazione residente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2006
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