Duecentocinquant’anni di Mozart… con la Fondazione

Prima performance dell'Orchestra Camerata dei Laghi al Teatro del Popolo

Un giovanissimo Mozart il Teatro del Popolo e la stagione musicale della Fondazione Culturale di Gallarate. A 250 anni dalla nascita del grande compositore austriaco, rivive il Singspiel “Bastiano e Bastiana” su esecuzione dell’Orchestra Camerata dei Laghi.

Tutto esaurito per lo storico Teatro gallaratese, completamente ristrutturato con un’opera di restauro conservativo che lo restituisce al suo impianto e al suo utilizzo originario. Nato su iniziativa degli operai del manifatturiero cittadino, il progetto vide la luce il 30 ottobre 1921, ma ebbe vita breve, in quanto già nel 1922 venne sgomberato e distrutto da un violento attacco fascista. Fino agli anni cinquanta sul palcoscenico ebbe sede il ring della Società Pugilistica Gallaratese; oggi il teatro vuole tornare a vivere come centro culturale di grande riferimento per la città.

“Ci ricongiungiamo idealisticamente con lo spirito dei nostri concittadini di ottant’anni fa”, spiega l’avvocato Lainati nel suo discorso di apertura, “che intendevano cioè farne una casa della cultura. La struttura realizzata oggi è la stessa che si voleva realizzare allora, con i suoi tre piani, il palcoscenico profondo e molto grande, e una capienza di ben 220 posti a sedere; il Teatro del Popolo ospiterà inoltre la scuola di teatro e diverse associazioni culturali cittadine: un anello che ci lega profondamente al passato”.

L’Orchestra Camerata dei Laghi propone un’opera giovanile di rara bellezza, anticipatrice di temi e situazioni del “Flauto Magico”: ispirandosi a un libretto naturalistico pastorale di Rousseau, Mozart racconta la vicenda di un amore contrastato, incrinato per colpa del mondo esterno e riunito grazie all’aiuto di un mago. Una bella prova per quest’orchestra destinata a calcare ancora a lungo le scene del nuovo Teatro del Popolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2006
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