Ecco le nuove PMI, sono nate le micre imprese

I nuovi parameteri sviscerati in un incontro nella sede Univa

L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha organizzato un incontro – nell’ambito del ciclo “inFORMARSI”, appuntamenti gratuiti per le imprese – per illustrare le novità comunitarie in merito alla definizione di Piccola e Media Impresa.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con il Ministero delle Attività Produttive ed Assonime (l’associazione fra le società italiane per azioni), con l’obiettivo di presentare le significative modifiche rispetto ai parametri del passato introdotte dalla normativa. Le novità risultano di grande interesse, in particolare per le imprese che intendono fruire di agevolazioni: queste, infatti, sono tenute ad auto-dichiarare il proprio status dimensionale per accedere alle facilitazioni e devono pertanto conoscere i nuovi criteri di definizione. A raccointarle nei particolari si sono prestati Emilia Masiello del Ministero delle Attività Produttive e Leonardo Benvenuto di Assonime, che ha curato nello specifico l’aspetto del controllo societario alla luce della nuova definizione di PMI.

Le principali modifiche introdotte dalla Commissione Europea riguardano i parametri dimensionali per la definizione di Piccola e Media Impresa, termini validi per tutti i settori produttivi. A questa definizione poi ne è stata aggiunta una nuova, quella di micro-impresa, un’impresa cioè con meno di 10 dipendenti e con fatturato o attivo patrimoniale inferiore ai 2 milioni di euro.

Per quanto riguarda la piccola impresa, quella cioè con meno di 50 occupati, è stato introdotto un aumento dei parametri del fatturato da 7 a 10 milioni di euro e di quelli dell’attivo patrimoniale da 5 a 10 milioni di euro. Per la media impresa, quella con meno di 250 occupati, un aumento dei parametri del fatturato da 40 a 50 milioni di euro e di quelli dell’attivo patrimoniale da 27 a 43 milioni di euro. I dati impiegati per calcolare il numero dei dipendenti e i requisiti patrimoniali si riferiscono all’ultimo esercizio contabile chiuso e vengono calcolati su base annua.

L’incontro ha fatto emergere inoltre il fatto che nella nuova normativa assumono particolare rilevanza le “relazioni” tra imprese, ben evidenziate dall’introduzione del concetto “autonomia”, che sostituisce quello precedente di “indipendenza” societaria. Un nuovo rompicapo da considerare con attenzione per evitare eventuali incidenti di percorso ed in merito al quale il Ministero ha fornito, nel corso dell’incontro, esaurienti spiegazioni anche con il ricorso ad esempi pratici di interrelazioni aziendali di carattere societari e/o economico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2006
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