Elezioni amministrative, le candidature latitano, ma per quanto ancora?

A Busto come a Castellanza non vi sono ancora candidature esplicite alla guida dei Comuni

Con la prima tornata del voto amministrativo fissata per il 28 maggio prossimo si ha finalmente un riferimento preciso in vista delle elezioni. Ora i partiti e le coalizioni non hanno più scuse per nascondersi: il traguardo è in vista, l’obiettivo chiaro. Eppure nè a Busto nè a Castellanza vi èa ncora una candidatura formalizzata.

A Busto nè il centrodestra nè il centrosinistra sono ancora riusciti a superare divisioni e distinguo nel nome dell’unità, anche se questo punto di vista l’Unione si sta muovendo in modo più promettente, e deve solo superare alcuni dubbi amletici all’interno dei DS, e qualche mugugno. La candidatura di Valerio Mariani appare al momento ancora la più probabile, e il recente patatrac della candidatura a Varese di Alessandro Alfieri, altro esponente della Margherita, potrebbe rafforzare ulteriormente questa indicazione.
Nel centrodestra l’ostacolo è la Lega Nord, che nonostante l’obiettivo fallimento dell’esperienza Rosa (sindaco indicato e successivamente scaricato dal suo stesso partito!), continua a chiedere di poter esprimere di nuovo in candidato sindaco della Casa delle Libertà. Ancora in standby lo schieramento pro-Rosa, dal momento che l’ex sindaco, autoaffondatosi prima che i siluri dei consiglieri comunali lo raggiungessero, non ha ancora esplicitato quel ritorno in campo che tutti pronosticano per sicuro, con tanto di "corsa all’alleanza" e avances da entrambi gli schieramenti. Resta infine da definire anche la candidatura de La Voce della Città, con Audio Porfidio che nicchia e il movimento pronto a candidare una donna a Palazzo Gilardoni.

A Castellanza la situazione è ancora meno chiara, se possibile. La notizia degli ultimi giorni è lo scioglimento di Città Viva, triste conclusione dell’esperimento nato alla fine del 2003 per garantire una siuccessione "morbida" a Livio Frigoli, ed affondato dall’incomunicabilità tra il sindaco Maria Grazia Ponti e buona parte della sua maggioranza. Ora i fuoriusciti di quell’esperienza, guidati proprio da Frigoli, stanno trattando con Insieme per Castellanza (l’ex opposizone di centrosinistra) e il Grande Centro dell’ex forzista Mario Rossi per giungere ad una "grande coalizione" alla tedesca; ancora nessun segnale dai "pontiani" dopo lo scioglimento di Città Viva, e dalla Lega Nord, mentre il centrodestra, mutilato dalla partenza per altri lidi di Mario Rossi,  per ora si limita alle invettive e non ha espresso una candidatura.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2006
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