Formaggella dop per decreto, ora si pensa al consorzio

Si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Avviate le pratiche in sede europea. Da venerdì promozione all'Iper di Solbiate

Roma ha detto sì, ora tocca a Bruxelles. Il Ministero dell’agricoltura ha ormai concesso la tutela transitoria alla Formaggella del Luinese che quindi anche sull’etichetta potrà riportare la denominazione D.o.p., dal giorno in cui il decreto governativo che la riguarda sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

La tutela transitoria per il momento non sarà valida in sede di Unione Europea, ma solo sul territorio italiano ed extracomunitario. Però anche Bruxelles ha ricevuto gli incartamenti necessari per richiedere la tutela all’interno della Ue: l’iter è ora nella capitale belga al vaglio degli esperti, che saranno chiamati a emettere un decreto analogo a quello italiano.
L’ottenimento del marchio Dop in Italia nel frattempo prevede che sulla Formaggella inizino i controlli da parte di un ente, Certiprodop (lo stesso che si occupa di altri formaggi Dop come ad esempio il quartirolo lombardo e il taleggio) che si dovrà certificare che la produzione e la commercializzazione siano effettuate seguendo il rigoroso disciplinare presentato lo scorso luglio in audizione pubblica a Villa Recalcati.

A Luino è già tempo di pensare al futuro: il prossimo passo a favore della Formaggella dovrà infatti essere la creazione di un Consorzio di tutela sulla falsariga di quello che ad esempio si occupa del Parmigiano Reggiano. Rispetto all’attuale associazione (che ha appena rieletto alla presidenza Albino Gatta) il consorzio è infatti la figura giuridica riconosciuta dal Ministero per compiere quelle mosse necessarie a tutelare il prodotto. Proprio per questo motivo quasi tutti i prodotti Dop italiani hanno alle spalle una struttura di quel tipo. L’idea degli associati è del resto proprio quella di dar vita al consorzio, per il quale però andranno stanziati i finanziamenti necessari. Perciò si attende che la Provincia raduni gli enti interessati (Camera di commercio, Comunità montane, associazioni di categoria) in modo da capire chi è interessato a finanziare il progetto, che a grandi linee ha un costo di 50mila euro all’anno.

Al di là delle questioni burocratiche, è interessante segnalare che la Formaggella del Luinese sarà al centro di una promozione realizzata dall’Iper di Solbiate Olona. Il punto vendita della grande distribuzione, che ha organizzato un weekend simile due settimane fa dedicato a gorgonzola e miele varesino, ospiterà un banco di degustazione e vendita gestito dall’Azienda Agricola Sciaré di Montegrino Valtravaglia. Accanto alla Formaggella non mancheranno neppure caprini, primosale e altri latticini provenienti dalle valli luinesi. L’appuntamento è per venerdì, sabato e domenica tra le 9 e le 20.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2006
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