Gallarate perla del palcoscenico

Il 16 marzo verrà inaugurato il Teatro del Popolo: il battesimo affidato a Ginacarlo Giannini e Ottavia Piccolo

 Gallarate recupera una delle “perle” architettoniche della città. Il Teatro del Popolo sarà inaugurato il prossimo 16 marzo, con una quattro giorni di spettacoli, eventi e visite allo stabile riportato all’antico splendore dopo due anni di restauri. Ospite d’eccezione per la prima serata sarà Giancarlo Giannini, uno dei “mostri sacri” del cinema e del teatro italiano. «Un avvenimento importante per l’amministrazione comunale e per la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus – ha detto il primo cittadino Nicola Mucci -. Il percorso che abbiamo condiviso in questi mesi trova compimento con l’inaugurazione, il primo passo verso la rinascita culturale di Gallarate. La cultura è uno dei punti chiave del nostro programma di governo: abbiamo investito tante risorse e tanta energia, ora ci godiamo i risultati. Abbiamo trasformato Gallarate, invertendo il trend che voleva la città abbandonata al suo destino di “dormitorio”: ora si pone al centro dell’offerta culturale non solo della provincia, ma di tutta la Regione, che speriamo si accorga della bontà delle nostre iniziative. In questo siamo i migliori e lo abbiamo dimostrato».

L’amministrazione gallaratese ha investito molto per la rinascita dei teatri cittadini: per il Popolo l’investimento è stato di circa 1,5 milioni di euro, per il Condominio (che diventerà Vittorio Gassman quando nella seconda metà di aprile verrà inaugurato) la spesa è stata di 4 milioni di euro. Se si aggiunge la nuova sede della galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, per cui l’amministrazione ha investito 3,5 milioni di euro, si capisce l’impegno di Gallarate in campo culturale. «L’inaugurazione – prosegue Mucci – rispetta l’anima versatile del Teatro del Popolo, capace di ospitare svariate tipologie di spettacoli, dalla prosa al jazz, dalla lirica alla musica leggera. Sarà un evento poliedrico, con la perla del battesimo affidato a Giancarlo Giannini». Per la prima serata la spesa sostenuta dal comune è stata di circa 60 mila euro: condurrà Beppe Convertini, poi  sul palco del Teatro del Popolo si daranno il cambio Nick The Night Fly, storico conduttore di Radio MonteCarlo che si esibirà con la propria big band di dieci elementi, il jazz internazionale di una cantante del calibro di Sarah Jane Morris e l’affermata autrice italiana Simona Bencini, reduce dal festival di Sanremo. Per le altre tre serate, che saranno chiuse dallo spettacolo di Ottavia Piccolo, la Fondazione Culturale ha speso invece tra i 10 e i 12 mila euro.

«Il Teatro del Popolo dovrà diventare la casa della cultura dei gallaratesi – ha spiegato Mario Lainati, presidente della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus -. Nel prossimo futuro il teatro sarà restituito alla città: non dimentichiamo la violenza con cui in periodo fascista il teatro, appena inaugurato, venne tolto ai gallaratesi. Cultura è democrazia, il nostro è un impegno ideale: mentre in Italia i teatri si chiudono, a Gallarate si aprono. Siamo una sorta di isola felice, daremo spazio ai giovani artisti, ai musicisti e agli attori teatrali. Il Popolo sarà un’occasione per creare una rete: collaborare con gli altri teatri cittadini, che con il Vittorio Gassman saranno ben quattro, sarà fondamentale. Le basi ci sono, la Fondazione sarà un collettore di iniziative, non entrerà in concorrenza con quanto esiste in città». Lainati fa anche una rivelazione: «Una tappa del Baff Festival di Busto Arsizio sarà a Gallarate – spiega -: il 28 marzo abbiamo organizzato una retrospettiva di Luchino Visconti, alla quale interverrà anche Claudia Cardinale: un primo passo di una collaborazione tra i due comuni che va oltre campanilismi e preconcetti». «L’idea – ha concluso Adriano Gallina, direttore organizzativo della Fondazione – è quella di creare una sorta di piano regolatore per una città teatro. Ogni struttura dovrà avere una caratterizzazione specifica, senza entrare in concorrenza l’uno con l’altro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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