Garbagnate: Fnm esclude problemi agli scambi e velocità elevata

Il Malpensa Express era tornato sul binario "dedicato" poco prima dell'incidente. Si lavora per ripristinare il traffico regolare

A mezza giornata dal tremendo incidente ferroviario avvenuto ieri sera, martedì, a Garbagnate iniziano ad essere formulate le prime ipotesi sulle cause della sciagura costata la vita al macchinista Giuseppe Girola, 41 anni.
In attesa di conoscere i primi risultati dell’indagine promossa dalla magistratura, le Ferrovie Nord hanno comunicato la prima versione dei fatti nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede milanese di piazzale Cadorna.

La società ferroviaria ha escluso che l’incidente sia avvenuto a causa del mancato funzionamento dello scambio o dell’alta velocità. Secondo il direttore generale del gruppo Marco Piuri inoltre «la linea dove è avvenuto l’incidente è moderna e dotata di tutti i sistemi di sicurezza più avanzati ad oggi utilizzati, essendo stata oggetto nel corso degli anni ’90 di un completo rinnovamento e potenziamento, per un investimento di oltre 150 milioni di euro».
Rimane però da capire cosa è successo negli istanti precedenti la tragedia. Di certo si sa che il Malpensa Express, appena transitato dalla stazione di Garbagnate Centro e diretto a Milano, stava tornando sul binario normale dopo che tra Saronno a Garbagnate era stato instradato su quello solitamente utilizzato dai locali a causa di un convoglio fermo nella stazione di Garbagnate centro. Una manovra non straordinaria, secondo quanto sostengono da piazzale Cadorna. Pare quindi che il treno locale fosse appena partito dalla stazione di Serenella e, per ragioni ancora da accertare, non si sarebbe fermato al segnale di protezione della stazione di Garbagnate centro che, stando a quanto emerso, risulta fosse “a via impedita”.

«E’ un momento di grandissimo dolore per Ferrovie Nord – ha sottolineato il presidente del Gruppo, Norberto Achille – abbiamo perso uno di noi. Voglio trasmettere questo sentimento a nome di tutta l’azienda, ai parenti della vittima, ai feriti, ai nostri viaggiatori».

Ora la priorità è quella di ristabilire la piena funzionalità della linea, oggi completamente interrotta. Le tratte Milano-Novara, Milano-Varese, Milano-Como, Milano-Saronno resteranno ferme almeno per tutta la giornata odierna (15 marzo). L’obiettivo delle Nord è quello di riprendere la circolazione almeno a due binari entro il 16 mattina, ma le difficoltà appaiono rilevanti. Per questo la società si riserva di aggiornare le informazioni entro la serata di oggi.
Funzionano invece in modo regolare fin da questa mattina i treni locali attivati nelle tratte Novate-Milano e da Saronno verso Como,Varese e Novara. La linea Milano-Seveso-Asso e la S10 del Passante, in servizio tra Bovisa e Porta Vittoria, circolano regolarmente.

I viaggiatori delle tratte bloccate possono viaggiare con l’abbonamento Fnm su tutte le linee Fs parallele, mentre il Malpensa Express è stato sostituito con autobus in partenza da Milano Cadorna. Altri servizi sostituitivi con autobus non sono stati previsti per l’impossibilità di garantire una capacità adeguata alla domanda: sarebbero state infatti necessarie centinaia di autobus su strade già intasate nell’ora di punta.
Secondo Le Fnm le informazioni diffuse attraverso stampa, call center (199.151.152), servizio Tam Tam, sito Internet e avvisi nelle stazioni, sin da ieri sera hanno permesso di gestire senza particolari criticità la situazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2006
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