Gauguin e Van Gogh, i colori dell’anima

Si chiude domenica 26 la visitatissima mostra ‘Gauguin/Van Gogh. L’avventura del colore nuovo’: per l’occasione sabato al museo porte aperte ed eventi per tutta la notte

Dalla ‘casa gialla’ in Provenza alle sale bresciane del Museo di santa Giulia: dopo più di un secolo Paul Gauguin e Vincent Van Gogh hanno ripreso la loro convivenza artistica, incontrandosi nella più ampia mostra loro mai dedicata in Italia. ‘Gauguin/Van Gogh. L’avventura del colore nuovo’, in scena dal 22 ottobre al 26 marzo nelle sale espositive di Santa Giulia, è stata una testimonianza unica della ricerca creativa di questi giganti dell’arte, che con esiti molto diversi dedicarono la loro vita alla sperimentazione, rivoluzionando tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo l’uso del colore. Migliaia le prenotazioni e i visitatori che hanno fatto la fila al botteghino, con punte di tre/quattro ore di coda al sabato e alla domenica.

E’ proprio il colore il protagonista incontrastato della mostra: le tinte scure e terrose del ‘periodo olandese’ di Van Gogh, che delineano la tragicità dell’uomo nella fatica dei campi e delle miniere, si illuminano dopo l’incontro a Parigi con gli impressionisti, per dare vita a paesaggi, interni, ritratti e nature morte, avvicinandosi sempre di più all’interiorità tormentata e solitaria dell’artista. In parallelo l’evoluzione artistica di Gauguin, che dopo un breve periodo di adesione all’impressionismo si emancipò da ogni corrente per creare un proprio stile, con cui non voleva riprodurre la realtà, ma crearne una nuova; fu così si avventurò nella lontana Tahiti e nelle isole Marchesi, alla ricerca di un mondo primitivo e incontaminato, dove, è lui stesso a ricordarlo in una lettera, «basta respirare per percepire la poesia».

Centocinquanta le opere (tra cui ben 31 opere di Van Gogh prestate dal Van Gogh Museum e dal Museo Kröller-Müller), divise in un percorso di otto sezioni tematiche che ripercorrono i vagabondaggi e le tappe artistiche dei due grandi pittori: si parte dalla sala dedicata a Van Gogh in Olanda per approdare alla sezione più esotica, che mette in scena Gauguin a Tahiti e alle isole Marchesi; non solo tele ma anche disegni e litografie, molto meno note al pubblico. Curatissima la contestualizzazione delle opere, corredate da frammenti delle lettere scritte da Van Gogh a Gauguin o all’amatissimo fratello Théo (mercante d’arte, fu lui a invitare Vincent a cimentarsi nell’arte, idea che a lui inizialmente sembrò ‘stravagante’), e di Gauguin a Vincent. La parte più innovativa della mostra sta nella sala ‘a elle’ al centro dell’esposizione: nella prima parte del corridoio un’installazione multimediale proietta sulla pareti le tele in un gioco di luci e colori, accompagnati dalla colonna sonora tratta dallo spettacolo teatrale ‘Lontano il mondo’, appositamente scritto dal curatore Marco Goldin e che il 6 ottobre 2005 è stato protagonista al Teatro di Varese; nella seconda parte, una carrellata di foto, oggetti personali, schizzi e lettere di Gauguin e Van Gogh.

Un allestimento curato fin nei minimi dettagli per una mostra che tocca emozioni profonde. All’uscita della mostra, è una signora che non si è fatta irretire dal bookshop a riassumere con poche parole le sensazioni di chi l’ha appena visitata: riprodotte su carta le opere perdono gran parte della propria potenza emotiva, «non turbano più»; le forme e le rotondità di Gauguin, la pennellata pastosa e materica di Van Gogh, sono solo un ricordo.

Visita il sito ufficiale della mostra

’Van Gogh e Gauguin. L’avventura del colore nuovo’ chiude domenica 26 marzo.
E’ stata stabilita un’apertura continuata negli ultimi due giorni di mostra, dalle ore 8.30 di sabato 25 marzo alle ore 22 di domenica 26 marzo. Nel corso della ‘Lunga notte dei colori’ si svolgeranno all’interno del Museo di santa Giulia concerti, recital di poesie e spettacoli teatrali con l’intervento di musicisti e attori.
Sempre nel corso della notte, a partire dalle 22 sono previsti diversi momenti, legati alla cucina del territorio, con la collaborazione dei ristoratori, dei panificatori e dei pasticceri bresciani.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 marzo 2006
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