Gli studenti dell’Edith Stein volano a Los Angeles

Due ragazzi del laboratorio cinema della Valcuvia selezionati per un evento internazionale per teenagers su media e impegno civile

Il V7 Event è una manifestazione che si svolgerà per la prima volta a luglio 2006, dal 21 al 30 a Los Angeles: coinvolgerà 80 adolescenti provenienti da 40 paesi del mondo al fine di dare voce ai più giovani sulle tematiche importanti per il futuro: razzismo, povertà, violenza, salute, ambiente, diritti femminili e infanzia.

Per partecipare alla selezione i ragazzi dell’Istituto superiore Edith Stein di Gavirate e la responsabile del progetto cinema della Comunità Montana della Valcuvia hanno argomentato in inglese più di uno dei temi proposti. E’ stata consegnata una descrizione dettagliata delle finalità e della metodologia del laboratorio, inviato un video come esempio del lavoro svolto e descritta la strumentazione tecnica di cui i ragazzi possono disporre.

Mattia Siragusa, 19 anni residente a Besozzo, e Michela Mattioni 18 anni di Brebbia saranno i delegati, spesati per partecipare all’evento del prossimo luglio a Los Angeles. I ragazzi, orgogliosi di essere stati scelti e entusiasti di partire, sono consapevoli che ora inizia la parte più complicata del lavoro.

Gli argomenti sono stati assegnati secondo le preferenze espresse nella domanda di partecipazione. Michela è la filmaker che realizzerà un video di due minuti sul razzismo. “Sono contentissima perché non me lo aspettavo” commenta “ma la parte più difficile sarà realizzare il video perché deve colpire e dovrà basarsi più sull’immagine che sulla parola perché il pubblico è internazionale”.

Mattia come diplomatico dovrà raccogliere informazioni e cercare collaborazioni: “devo fare una ricerca sulla violenza coinvolgendo le associazioni presenti sul territorio” spiega “in questo modo potrò anche farò conoscere il loro lavoro anche all’estero”.

L’organizzatore dell’evento si chiama Teen International Media Exchange e dal 2003 si impegna in programmi di interscambio mettendo in rete idee ed energia dei teenagers. Consapevole del potere dei media di modellare l’informazione, la T.I.M.E. cerca di stimolare una forma di comunicazione più critica e rispettosa delle diverse culture, sfruttando le potenzialità della comunicazione per costruire una pacifica cooperazione nel mondo.

Mattia condivide l’impegno e le finalità dell’associazione e commenta: “dovrebbero esistere più associazioni così, perché se il lavoro è coinvolgente anche gli adolescenti possono raggiungere dei risultati importanti”. Michela sottolinea l’importanza di un confronto internazionale: “sarà molto stimolante e profondo il confronto durante i giorni del V7, perché ci saranno ragazzi di tutto il mondo e la loro visione della cose immagino sia molto diversa dalla nostra“.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2006
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