I Diesse “frenano” su un accordo a breve

Pausa di riflessione nel centrosinistra. L'ostacolo non è il programma

Ennesima pausa di riflessione sulla lunga strada che dovrebbe condurre il centrosinistra bustocco alla sospirata unità d’intenti in vista delle elezioni amministrative. Anche la riunione di lunedì sera fra i partiti del centrosinistra è stata interlocutoria; lunedì prossimo si ricomincia, ancora sui tavoli programmatico e politico.

Questa volta sono i DS a frenare gli entusiasmi e a riportare la palla al centro: ci sono ancora elementi da discutere. Nulla è pregiudicato, beninteso. Quanto di buono è stato fatto finora rimane valido, e non sembrano esservi marce indietro di sorta: solo, va prima trovata unità, più che nella coalizione, fra i DS stessi. È ben noto del resto che la Quercia, come ogni altro albero che si rispetti, è un habitat tutto particolare: non sempre gli scoiattoli vanno d’accordo con i passerotti che fanno il nido fra i rami, e mentre il picchio fa baccano e scava buchi, le formiche al contrario lavorano zitte, umili e disciplinate. In soldoni i Democratici di Sinistra bustesi devono trovare la quadratura al proprio interno, prima ancora di confermare quella con gli alleati, che appare quasi il problema minore. Paradosso di un partito che, nello spendersi per tenere insieme l’Unione, tende a dividersi internamente.

«I DS devono svolgere le opportune riflessioni al proprio interno, e di certo non mancheranno opinioni differenziate tra loro» spiega il segretario cittadino Maurizio Maggioni. «Fatto ciò potremo contribuire in modo ancora più significativo all’elaborazione del programma comune dell’Unione. Dovremo però fare in modo che la coalizione non si richiuda in se stessa, impuntandosi sulle richieste contrapposte dei vari componenti».

Il programma appare l’ostacolo minore: anche su Accam, il punto di contrasto per eccellenza tra l’ala moderata e quella radicale del centrosinistra, un accordo appare pienamente possibile. Il fatto è che i problemi da discutere sono ancora vari, ad esempio, come osserva Sergio Barletta l’inclusione delle associazioni nel tavolo dell’Unione , per rendere più ampia e vitale la partecipazione, che per il centrosinistra è strumento essenziale alla vita politica della città.

 Quello che preoccupa anche Maggioni è che i tempi cominciano a stringere: «Qui bisogna cominciare a fare campagna elettorale sul serio» osserva il segretario, ma è difficile quando ancora le trattative si dilungano e il candidato non è stato ancora individuato formalmente. In più, le malelingue affermano che i partiti (tutti i partiti) stiano attendendo l’esito delle politiche del 9 aprile per soppesare i nuovi rapporti di forza: e ciò spiegherebbe esitazioni, dubbi amletici e prudenze assortite. In tal caso però si arriverebbe ad un rush finale convulso nel periodo pasquale, con un mese e mezzo appena per fare la campagna elettorale propriamente detta.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2006
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