I giochi delle candidature dopo le politiche

Solo l'Udc ha ufficializzato il proprio candidato. Incertezza anche sugli schieramenti

Non ci sono candidati. Questa è l’unica certezza per ora per entrambi gli schieramenti. Quali schieramenti è forse la prima domanda da farsi. Perché in effetti niente è uscito allo scoperto ad eccezione delle posizioni di Udc e della Margherita. I primi per chiarire che loro hanno un candidato e si chiama Mauro Morello. I secondi per affermare che Alessandro Alfieri toglie il disturbo e non sarà più disponibile per la corsa a Palazzo Estense.
In casa del centrodestra devono ringraziare tanto i loro oppositori perché altrimenti gli imbarazzi sarebbe stati davvero tanti. E invece ora la città ha un bravo commissario, un uomo che governa con il buon senso e si è già dimenticata di Aldo Fumagalli. Buon senso che è mancato alla Giunta tutta che è franata sia per effetto dell’indagine della Magistratura che per incapacità a tenere coesa la maggioranza. Ne è una riprova come è finita.
La litigiosità si è placata solo perché i diversi mondi non si parlano granché, almeno pubblicamente. Non perdono occasione per dirsele di santa ragione, ma niente di più. Quindi oggi non si sa non solo chi potrebbe essere il candidato, ma nemmeno se si ricompatterà la Casa delle libertà o Lega e altri andranno ognuno per la propria strada. La Lega continua solo ad affermare che comunque il sindaco sarà un leghista. Punto e basta. Maroni, Fontana, o un terzo a scelta non cambia la sostanza.
Forza Italia intanto nasconde a stento la propria insoddisfazione per come si stanno mettendo le cose a livello nazionale. Loro, dopo tanti strepitii, autoconvocazioni e altro non avranno nemmeno un  deputato.
Se la destra sta così e così, il centrosinistra certo ha poco da ridere. Aveva la possibilità di incalzare gli avversari sulle loro "disgrazie". Poteva affrontare tutti i temi caldi per la città, avviare un confronto sereno con i cittadini, le forze sociali e invece ha perso tre mesi dietro a calcoli di bassa cucina politica e adesso si ritrova non solo senza candidato, ma anche con problemi di tenuta interna all’Unione.
La politica è sempre più fatta da poche persone che spesso vi dedicano tempo e passione, ma che altrettanto spesso ne fanno troppo questione di calcoli elettoralistici e basta. Oggi così nessuno schieramento politico ha indicato i temi e le possibili soluzioni ai problemi della città e del territorio.
Subito dopo le politiche si riapriranno i giochi. Certo i tempi saranno davvero brevi e staremo a vedere se si sarà capaci di uscire dallo stallo attuale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2006
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