Il dissidente picchiato fa il giro del mondo via internet

Sarebbe il primo caso di informazione libera sul web in Cina con l'avallo della tv di stato

Quando si danno queste notizie non si sa se gioire per un passo in avanti o impallidire per i dieci all’indietro. Alcuni siti internet cinesi hanno denunciato il caso di un portavoce dei contadini del villaggio di Huananxincheng pestato a sangue da teppisti che si sono rivelati poi essere agenti della pubblica sicurezza del paese. Dopo il pestaggio Li Gang, così si chiama il portavoce, avrebbe subito l’asportazione della milza. Fatto strano, e che potrebbe dare speranza, è la conferma da parte delle autorità cinesi e dalla televisione di stato Cctv. I siti coraggiosi che hanno diffuso la notizia sono Sohu.com e Sina.com. Una piccola goccia nell’oceano delle libertà mancate della Cina che potrebbe però riaprire la strada verso una libera informazione e verso una liberalizzazione della rete in Cina. Hanno fatto scalpore, infatti, i casi di limitazioni imposti, nei mesi scorsi, all’enciclopedia on-line Wikipedia oltre che ai motori di ricerca Yaooh e Google.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2006
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