Il lavoro e il progresso economico premiati a Malpensafiere

Oltre 300 premi consegnati dalla Giunta della Camera di Commercio. Presente alla cerimonia il ministro Roberto Maroni

Nell’imponente scenario di Malpensafiere e alla presenza del ministro Roberto  Maroni, la Camera di commercio della provincia di Varese ha attribuito i premi al lavoro e al progresso economico. È stata una cerimonia lunga e fastosa, arricchita da musica e balletti, cui hanno partecipato praticamente tutte le alte cariche della nostra provincia. Dal Prefetto al Questore, dall’ex sindaco di Varese Monti al vicecommissario prefettizio del comune di Busto Arsizio. Presente in forze, naturalmente, tutta la giunta della Camera di commercio, capitanata dal presidente Angelo Belloli e dal direttore generale Temperelli.

Una cerimonia imponente, si diceva, giunta alla sua cinquantesima edizione. 328 premi consegnati, differenziati sulla base della categoria di appartenenza, più altri sei premi speciali. Questi ultimi sono andati, assieme ad una scultura con tanto di targa commemorativa, a sei aziende che si sono distinte per particolari meriti. Il premio "Varese nel mondo", novità di quest’anno, è stato attribuito alla Mimosa srl, autrice di alcuni restauri di lusso in due prestigiose sale del Cremlino. Alle altre cinque aziende che hanno ricevuto premi speciali sono andati invece riconoscimenti per la longevità delle loro attività: cinquant’anni di presenza sul territiorio per la federazione provinciale Coldiretti e l’Associazione commercianti del Gallaratese, addirittura cento per l’azienda Alesina Ambrogio di Varese – produttrice di ombrelli – e due cooperative, quella di Bosto e quella agricola e di consumo di Casbeno.

Il presidente Belloli, nel suo intervento in apertura, ringraziando tutti i premiati della giornata, si è soffermato sulla questione cruciale che il sistema economico varesino deve affrontare se vuole rimanere ai vertici: "Abbiamo due hub continentali di altissimo profilo, l’aeroporto di Malpensa e la fiera di Rho-Pero, dobbiamo fare in modo di renderle nostre ma per farlo bisogna assolutamente potenziare il sistema delle infrastrutture, oggi inadeguato alle sfide che ci attendono". Belloli è stato successivamente tranquillizzato dal ministro Maroni, che ha garantito che "il governo ha fatto molto sotto questo profilo". L’esponente della Lega, tuttavia, ha preferito soffermarsi su un’altra questione fondamentale per la competitività delle nostre aziende: "Purtroppo nell’era della globalizzazione sono presenti e forti sul mercato nazioni che non rispettano le regole del gioco, abbassando enormemente il cosato del lavoro a discapito dei diritti. Questo è inaccettabile e l’Unione europea deve adottare al più presto delle contromisure per tutelare la propria economia".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2006
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