Il Parco del Ticino è un esempio da esportare

Lo ha detto il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rocco Buttiglione in visita all'area verde

 Far emergere la valenza dei beni culturali e paesaggistici come “infrastruttura” di qualificazione, valorizzazione e sviluppo del territorio per attrarre investimenti, iniziative imprenditoriali, attività innovative ed ad alto valore aggiunto. Sviluppare attività di formazione per la riqualificazione e per la creazione di competenze, specializzazioni legate direttamente o indirettamente alle politiche di tutela, valorizzazione, fruizione e gestione del patrimonio naturale e culturale, creando “reti” e  sistemi integrati dei beni presenti sul territorio. Accompagnare queste azioni con l’introduzione di dinamiche occupazionali ad alto valore professionale sia nell’ambito della manutenzione e della gestione dei beni naturali e culturali. Sono gli obiettivi che potrebbe assegnarsi l’Osservatorio per il Paesaggio nel territorio del Parco del Ticino la cui istituzione è stata proposta oggi dal Presidente, Milena Bertani, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rocco Buttiglione, per la prima volta in visita nel Parco fluviale più grande d’Europa.

Richiamandosi a quanto previsto nella Convenzione Europea del Paesaggio, non ancora totalmente attuata, il Presidente del Parco ha sottolineato il ruolo decisivo che le Aree Protette possono svolgere in quanto custodi di un patrimonio paesistico di eccezionale rilevanza.

«La regolamentazione, la gestione e la pianificazione dei parchi e delle aree protette – ha detto Milena Bertani – devono garantire il riconoscimento giuridico di tutti i paesaggi, indipendentemente dal loro valore, ed utilizzarli come fondamentale chiave interpretativa dei territori protetti. Questa attività implica una convergenza delle politiche dei parchi e quelle del paesaggio e per far ciò  occorre considerare insieme i problemi e i progetti che riguardano l’ambiente fisico, la difesa del suolo e delle acque,  la conservazione delle natura, il patrimonio paesistico e culturale, l’organizzazione e l’uso del territorio».

«Il Parco del Ticino è un esempio da esportare – ha detto Rocco Buttiglione, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, apprezzando il lavoro svolto dal Presidente e dal Consiglio d’Amministrazione del Parco – Esiste una differenza tra paesaggio e ambiente: il primo è prodotto dall’uomo, e rappresenta lo strumento con cui possiamo migliorare il nostro ambiente. Con la recente introduzione del Codice dei Beni Culturali – ha concluso il Ministro – le competenze sul paesaggio sono state assegnate al Ministero per i Beni Culturali, una conferma che dimostra come anche il paesaggio sia un bene culturale da preservare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2006
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