Il Teatro del Popolo apre al grande cinema. E arriva il Baff

Sabato l’inaugurazione del festival bustocco che si allarga anche al neonato teatro gallaratese, dove si prevede la partecipazione di artisti come Cardinale, Bacalov, Desideri e forse anche Michelangelo Antonioni

Sandrelli, Antonioni, Storaro, e molti altri gli artisti del cinema saranno presenti da sabato 25 marzo al 1° aprile tra Busto Arsizio, Legnano e Gallarate per il B.A. Film Festival. Ma non solo: la kermesse del cinema, che quest’anno giunge alla quarta edizione, allarga i propri confini e oltre a coinvolgere tutte le sale cinematografiche bustocche per le proiezioni giornaliere, avvia una collaborazione con il neonato Teatro del Popolo di Gallarate che ha aperto i battenti lo scorso 16 marzo. Oltre a un ricco programma del Baff, il Teatro del Popolo proprio in quella settimana ospiterà, nell’ambito della kermesse, artisti come Claudia Cardinale il 28 marzo e, molto probabilmente (è ancora da confermare) un mostro sacro del cinema come Michelangelo Antonioni per il 30 marzo. E ancora: Carlo Rambaldi (vincitore di tre premi Oscar per gli effetti speciali con “King Kong”, “Alien” e l’indimenticabile “E.T.”), Luis Bacalov (premio Oscar per la musica di “Il postino”), Gabriella Cristiani (montatrice cinematografica premio Oscar per “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci), Osvaldo Desideri (premio Oscar per la scenografia di “L’ultimo imperatore” di Bertolucci), Elisabetta Sgarbi e Corinne Maier insieme per presentare “Due contro una”, il film della Sgarbi tratto dal bestseller della Maier “Buongiorno Pigrizia”.

Domani alle 17 l’inaugurazione del Festival a Busto, alle 21 la proiezione del “Il conformista” di Bertolucci alla Sala Ratti di Legnano alla presenza di Vittorio Storaro e Stefania Sandrelli. Da domenica la proiezione dei film in concorso (tutte anteprime) e delle iniziative collaterali. Ma anche gli incontri al Teatro del Popolo. «Questa collaborazione con Baff coglie appieno la filosofia con cui nasce questo Teatro: superare quelle barriere campanilistiche che hanno sempre separato Gallarate e Busto, ma non solo, uscire anche dai confini provinciali con l’aiuto di un Festival del cinema che è nato già grande – spiega Adriano Gallina, direttore organizzativo della Fondazione Culturale di Gallarate che gestisce il Teatro del Popolo -. Teatro e cinema sono molto vicini, ma il nostro teatro non avvierà una programmazione continua, punteremo invece molto sugli spettacoli dal vivo e su alcune programmazioni sporadiche come possono essere il Baff o le proiezioni dei film d’essai».

In soli 15 giorni di attività, il Teatro del Popolo ha così visto passare sul proprio palco artisti come Giancalro Giannini o Sara Jane Morris, e la settimana prossima gli artisti sopraccitati. «Abbiamo avviato una macchina con il motore di una Ferrari, dobbiamo stare attenti a non farla andare come una 500 – prosegue Gallina -. La nostra vocazione sarà sicuramente quella di esplorare tutto quanto è spettacolo dal vivo, senza fare concorrenza ad altri teatri, ma essere complementari nell’offerta: il Teatro del Popolo punterà infatti molto sul teatro internazionale offrendo il palco anche a quei lavori che abbiano bisogno di uno spazio per le prove, un po’ come si faceva negli anni ’70, quando si guardava di più anche all’aspetto produttivo. Naturalmente senza dimenticare il cinema: quella con il Baff è una collaborazione che vogliamo sicuramente portare avanti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2006
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