Il volto femminile della musica, per sconfiggere il silenzio

Tre appuntamenti organizzati dall’assessorato alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità in collaborazione con l’associazione musicale “Il picchio” di Gallarate

L’assessorato alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità di Cardano al Campo, in collaborazione con l’associazione musicale “Il picchio” di Gallarate, organizza tre serate dal titolo “Il volto femminile della musica…le protagoniste dell’attività musicale”. Il primo appuntamento è per mercoledì 8 marzo, festa internazionale della donna. Tutte le serate sono a ingresso libero, presso la sala convegni “Cubo” di via Verdi.

Per l’8 marzo l’assessorato organizza, inoltre, per gli alunni delle scuole medie, la proiezione del film “North Country” (2005), della regista neozelandese Niki Cairo, con Charlize Theron. E’ ispirato alla storia vera di Lois Jenson, la prima donna a vincere una causa collettiva di lavoro per molestie sessuali, la cui sentenza ha segnato una svolta per i diritti dei lavoratori.

«Abbiamo creato una serie di tre incontri rappresentativi di tre aree differenti della produzione musicale – spiega Alessandro Andriani, presidente de “Il picchio” -: l’area corale (che tanta parte ha nella nostra tradizione), il Jazz (dedicando una monografia ad una grande musicista) e l’area strumentale classica, che vedrà anche la proposta di alcune poesie di una autrice cardanese».

«L’Italia è il paese nel quale sono nate più compositrici e nel quale sono attive, oggi, più di 150 compositrici, che si dedicano ad ogni tipo di musica (classica, pop, elettronica, etnica…) – continua Laura Prati, assessore a cultura, pari opportunità e pubblica istruzione di Cardano al Campo -. Eppure una sorta di “congiura del silenzio” sembra gravare sulle compositrici e sulle loro opere, anche se nel mondo della musica le donne sono state una presenza costante nei secoli. Una prima presenza è testimoniata migliaia di anni fa dalle sacerdotesse babilonesi ed egiziane e successivamente dalle etére greche e dalle gainat, cantatrici arabe. In Provenza le trobaritz, le donne “trovatore”, scrissero composizioni dedicate ai loro cavalieri. Una mistica, Hildegarde von Bingen, è autrice di una ricca raccolta di canti sacri del Medio Evo. Nel Rinascimento e nelle grandi corti europee, operarono numerosi autrici di madrigali, cantate, melodrammi, quali Barbara Strozzi e Francesca Caccini. Nel Seicento e Settecento furono compositrici Isabella Leonarda, suora orsolina, Elisabeth Jacquet de la Guerre, Marianna de Martinez e Maria Rosa Coccia, prima donna ad ottenere il titolo di Maestra Compositora romana dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Nell’Ottocento alcune donne compositrici per poter far stampare la propria musica ricorsero a pseudonimi maschili, altre, come Clara Schumann e Fanny Mendelssohn, rinunciarono alle proprie aspirazioni: la prima per amore del marito, la seconda per amore del fratello, Felix, che fece passare per suoi 4 libri di brani per piano e sei Lieder composti dalla sorella. Nel Novecento Lili Boulanger vince nel 1913 il Prix de Rome, ma solo nel secondo dopoguerra emergono finalmente due donne soliste affermate e acclamate in un ambiente dominato dagli uomini: Clara Haskil, rumena, e Wanda Landowska, polacca, che suonano entrambe il clavicembalo. In Italia Barbara Giuranna viene premiata nel 1993 con la rappresentazione della sua opera Mayerling al Teatro dell’Opera a Roma. Con l’iniziativa “Il volto femminile della musica”, che prende il via l’otto marzo, festa internazionale della donna, vogliamo contribuire a sconfiggere “la congiura del silenzio” sui successi delle donne nell’arte musicale».

Il programma:

Mercoledì 8 marzo, ore 20.45, Sala convegni:
“Le donne cantano le donne”
La corale femminile di Sondrio “Clara Wieck”, con al pianoforte Matteo Luigi Piricò e il direttore Domenico Innominato, esegue brani di Fanny Mendelssohn, Clara Schumann, Francis Poulenc, Zoltan Kodaly e Allen Pote.

Venerdì 17 marzo, ore 20.45, Sala convegni:
“Independently Blue: le canzoni di Nina Simone”
Con Laura Fedele come voce e al pianoforte, Stefano Dall’Ora al contrabbasso e Marco Castiglioni alle percussioni. Verranno eseguiti brani di Nina Simone (vero nome Eunice Waymon, nata negli Stati uniti nel 1933), tra cui “Four Women”, Mississipi Goddam”, “See-line woman”.

Venerdì 31 marzo, ore 20.45, Sala Convegni:
“La poesia nel cuore di Cardano”
Poesia e musica in un turbine di creatività tutta al femminile. Con Rita Pepicelli al violino, Alessandro Andriani al violoncello e Claudia Bracco al pianoforte; voce recitante: Rachele Aspesi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2006
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